Leo Messi
Leo Messi

Milano, 27 agosto 2020 – Leo Messi rischia di essere il classico sogno di mezza estate, la suggestione di mercato che difficilmente si realizzerà per l'Inter. Se la tv cinese di proprietà di Suning non avesse proiettato qualche settimana fa la sua figura sul Duomo di Milano in presentazione a una partita di campionato e se Moratti non avesse detto due giorni fa che un tentativo verrà fatto, probabilmente oggi non si accosterebbe il nome della ‘pulce’ ai nerazzurri. Ma ci sono veramente basi concrete per poter certificare un tentativo dell’Inter?

LA SITUAZIONE - I dirigenti dell’Inter, soprattutto Marotta, hanno sempre parlato di Fantacalcio e di sogno irrealizzabile, ed effettivamente appare così. Da un lato è vero che Messi sta cercando di liberarsi gratis dal Barcellona, facendo valere alcune clausole sul suo contratto – il club catalano invece è in subbuglio e proverà a trattenerlo – ma dall’altro l’Inter non è in prima fila. Contatti concreti sono stati allacciati dal Manchester City di Guardiola, allenatore di Messi ai tempi del Barcellona. Tra i due le divergenze dell’epoca sembrano appianate e i citizens stanno trattando sulla base di un quinquennale, composto da tre anni con il City e due in Mls a New York. La sensazione è che Messi voglia inserirsi in un sistema di gioco che già conosce e con un tecnico che stima profondamente nonostante qualche screzio.

LE CHANCE DELL’INTER – Ad alimentare i sogni dei tifosi nerazzurri sono invece due aspetti. Il primo è noto da tempo, cioè l’acquisto da parte della famiglia Messi di una abitazione a Milano, tra l’altro non lontano dalla sede nerazzurra. Che questa pista sia legata ad un possibile scenario di mercato della pulce all’Inter è tutto da dimostrare, anzi la scelta dovrebbe essere finalizzata allo sbarco della famiglia nel mondo della moda. L’altro punto a favore dell’Inter, e in generale della Serie A, è la tassazione ridotta grazie al Decreto Crescita. Meno tasse sull’arrivo in Italia di lavoratori stranieri, ma resta comunque l’alto ingaggio di Messi – oltre 40 milioni – che difficilmente potrà essere sostenibile dal club nerazzurro a meno che non sia Zhang senior in persona, creando grande appeal anche in Cina, a decidere di allargare i cordoni della borsa. In effetti l’universo Suning potrebbe rientrare con marketing e merchandising dell’esborso, ma oggi resta ancora difficile pensare a Messi vestito di nerazzurro tra un mese soprattutto se la concorrenza è quella di Guardiola al City.