Lionel Messi (Ansa)
Lionel Messi (Ansa)

Barcellona, 24 giugno 2020 - Predestinato, fenomeno, migliore di tutti i tempi. Sono tanti gli appellativi che sono stati affibbiati a Lionel Messi da quando esordì con il Barcellona il 16 ottobre del 2004. Oggi la Pulce compie 33 anni, coronati da innumerevoli successi e traguardi raggiunti.

Leo si fa notare fin da bambino ai Newell's Old Boys, quando a soli 9 anni esordisce in una partita di calcio a 11. La forma di ipopituitarismo che gli viene diagnosticata a undici anni sembra destinata a mettergli i bastoni fra le ruote: il piccolo Messi non cresce, rimane di corporatura estremamente esile e non ha i soldi per pagare le costose cure di cui avrebbe bisogno. Il River Plate, società che da sempre adocchia i migliori prospetti nel mondo del calcio, è interessata a lui ma non si può permettere il costo del suo cartellino più i 900 dollari mensili che servirebbero alla Pulga per restare in salute.

Ed è qui che sboccia l'inizio dell'immensa storia d'amore con il Barcellona, che prosegue ancora oggi. Carles Rexach, allora direttore sportivo dei catalani, decide di puntare su questo ragazzo argentino: lo vede giocare, se ne innamora e gli fa firmare un pre-contratto su un tovagliolo di carta, poiché sul momento non aveva a disposizione carta e penna. Messi si trasferisce in Spagna, dispone di tutte le cure mediche di cui aveva disperato bisogno e diventa ogni giorno più forte, sia fisicamente che tecnicamente. Diventa il più giovane giocatore fino a quel momento a realizzare un gol con la maglia blaugrana, a 17 anni 10 mesi e 7 giorni, record battuto solamente da Bojan Krkic nel 2007. L'assist, quel primo maggio del 2005, glielo fornisce un certo Ronaldinho, che in lui ritrova immediatamente la stoffa del fuoriclasse. Di gol ora ne ha a referto 629 su 722 partite, numeri prima d'ora mai visti nella storia del calcio e che solamente un altro calciatore, tra l'altro nato nella sua stessa era, può vantare: Cristiano Ronaldo. Il dibattito tra chi sia il migliore tra i due va avanti da ormai più di dieci anni e, molto probabilmente, non vedrà mai un vincitore assoluto agli occhi degli appassionati di questo sport.

Per elencare i trofei vinti da Messi bisognerebbe utilizzare molto, molto inchiostro: le quattro Champions League con il Barça e i sei Palloni d'Oro già basterebbero per descrivere la sua carriera. L'unica pecca, l'unica mancanza nel suo palmares, è quel titolo mondiale che gli è sfuggito, con la sua amata Argentina, solamente in finale nel 2014 contro la Germania. Ma oggi Leo festeggia i suoi 33 anni e dimostra, ogni giorno, di essere ancora lontano dalla via del declino. E allora chissà che tra due anni, in Qatar, non possa sollevare quella Coppa del Mondo, quell'unico trofeo che i suoi detrattori gli rinfacciano quando si discute di un altro storico dualismo, quello con il suo connazionale Diego Armando Maradona.