José Callejon e Dries Mertens (Ansa)
José Callejon e Dries Mertens (Ansa)

Napoli, 19 maggio 2020 - Tanto rumore per nulla: dopo mesi di veleni, silenzi e indiscrezioni varie, alla fine Dries Mertens ha scelto ancora il Napoli, con il quale è pronto a legarsi a vita.

La firma non è ancora arrivata e, in questi casi, la prudenza è d'obbligo visti i tanti colpi di scena che la vicenda ha riservato in particolare negli ultimi giorni, quando sembrava che il belga era a un passo dall'accasarsi all'Inter a partire dalla prossima stagione. E poi cos'è successo? Sostanzialmente nulla di nuovo, perché il club partenopeo non ha alzato l'offerta presentata ormai da tempo, ovvero un biennale con opzione per il terzo anno a 4 milioni all'anno, più 500mila euro di bonus e 2,5 milioni al momento dell'accordo. Freddi numeri che tolgono un pizzico di romanticismo a un lieto fine che invece, specialmente per i tifosi, ne contiene tanto. L'aspetto ambientale ha contato non poco nella scelta di Mertens, che probabilmente altrove avrebbe guadagnato anche qualcosa in più, senza tuttavia avere quel possibile futuro da dirigente che Aurelio De Laurentiis potrebbe promettergli nelle prossime settimane, quando avverrà l'incontro decisivo per mettere nero su bianco. Prima di quella data intanto i sostenitori azzurri possono stare tranquilli: stavolta non ci saranno altri ribaltoni, con il belga sempre più al centro del progetto. Pure questa rassicurazione ricevuta da Gennaro Gattuso è stata importante ai fini del cambio di programma: Dries, nonostante l'avanzare inesorabile dell'età, non ha voglia di recitare la parte di comprimario nella piazza che lo ha consacrato ai vertici del calcio europeo e con la quale spera di scrivere altre pagine memorabili.

Nella lontana estate del 2013 insieme al belga sbarcò a Napoli anche José Callejon, a sua volta con le valigie in mano fino a qualche giorno fa. Il colpo di spugna improvviso pare aver colpito pure lo spagnolo, che potrebbe decidere a sorpresa di rinnovare scacciando così le sirene che stanno cercando di riportarlo in patria. Certo, nel caso dell'ex Real Madrid il silenzio con De Laurentiis è molto più lungo, visto che gli ultimi contatti per cercare di pianificare il futuro risalgono addirittura a dicembre. Resta però l'importanza dell'opinione di Gattuso, che a parole ha chiesto la conferma anche del numero 7, che proprio come il 14 potrebbe decidere a sorpresa di continuare a percorrere la strada vecchia. Alla faccia della rivoluzione della rosa paventata per mesi.