Dries Mertens (Ansa)
Dries Mertens (Ansa)

Napoli, 31 maggio 2020 - C'è l'Inter nel futuro di Dries Mertens. No, nessun dietrofront sul rinnovo con il Napoli, che nel giro di poche settimane sarà ufficializzato: semplicemente il belga, ironia del destino, alla ripresa della stagione si troverà di fronte la squadra che l'ha corteggiato con più insistenza negli ultimi mesi, sfiorando addirittura la fumata bianca.

Questo immaginario "fil rouge" vivrà il suo acme probabilmente il prossimo 12 giugno (un giorno prima della data inizialmente stabilita), quando i nerazzurri si presenteranno al San Paolo per provare a ribaltare l'1-0 subito al Meazza a febbraio per mano di Fabian Ruiz: in ballo c'è un posto in una finale di Coppa Italia a dir poco anomala, così come l'intera annata, sportiva e non, in corso.

Tra i fatti imprevedibili, restando nell'ambito puramente ludico, c'è da annoverare anche la brusca tempesta tra Aurelio De Laurentiis e i senatori della rosa, con Mertens in prima fila nel noto ammutinamento di novembre che da lì in avanti ha segnato la vita nel pianeta Napoli. Molti giocatori, si sa, ad agosto saluteranno il club partenopeo e tra essi rischiava di esserci pure il belga, tentato a lungo dalle sirene provenienti da Milano. Poi, proprio a un passo dall'ipotetica firma, è arrivato l'ennesimo colpo di scena di una lunghissima querelle: Mertens rinnoverà e, curiosamente, la prima avversaria che incontrerà alla ripresa sarà appunto l'Inter. Si chiuderà così un cerchio diventato magico per i tifosi azzurri, che adesso sognano addirittura subito lo sgarbo del numero 14 alla sua quasi-futura squadra. E sarebbe uno sgarbo dal sapore storico: con un'ulteriore rete, Mertens balzerebbe così in solitaria in vetta alla classifica marcatori di tutti i tempi del Napoli, oltre a regalare a quest'ultimo la finale di Coppa Italia. Mica male per uno che fino a poche settimane fa doveva andare via.

Grandi meriti vanno a De Laurentiis, sceso in campo in prima persona per sventare la minaccia Inter e per convincere il belga della bontà del biennale (con opzione per il terzo anno) messo sul piatto. L'intervento virtuale (all'epoca l'Italia si stava solo appena affacciando alla fase 2) del patron ha sortito gli effetti sperati, prolungando per il momento a parole la permanenza all'ombra del Vesuvio di Mertens, chiamato adesso a dare l'ultimo "calcio" alla banda di Antonio Conte: sarebbe il miglior modo per archiviare in fretta questi mesi di maretta e proiettarsi poi a un futuro a tinte più azzurre che mai.