Dries Mertens (Ansa)
Dries Mertens (Ansa)

Napoli, 17 maggio 2020 - Non è finita finché è finita, recita un proverbio che si può estendere alla lunga querelle legata al rinnovo di Dries Mertens, fino a qualche giorno fa a un passo dall'Inter e ora invece di nuovo dubbioso su un futuro che potrebbe essere ancora azzurro.

Le condizioni di Dries

Cosa è cambiato nel frattempo? Tutto e niente, verrebbe da rispondere. Il belga non ha firmato né con il club di Steven Zhang né con quello partenopeo, nel quale milita con profitto dal 2013. La crisi del settimo anno è arrivata inesorabilmente ma, si sa, prima di dichiarare finito un matrimonio lungo e felice bisogna almeno fare un ultimo disperato tentativo. E' ciò che sta succedendo nelle ultime ore, con vari intermediari attivi per provare ad accontentare i tanti tifosi che hanno fatto partire una campagna social per convincere il proprio beniamino a restare all'ombra del Vesuvio. Basterà questo romanticismo a risolvere un fronte aperto ormai da mesi? Probabilmente no. Per rimanere al Napoli infatti Mertens chiede sforzi economici, tecnici e legali: per la prima voce sarebbe sufficiente un ritocco verso l'alto di stipendio base, bonus e premi vari, mentre per la seconda il desiderio è quello di vedere una squadra più competitiva per lottare per lo scudetto dall'inizio alla fine, senza le fastidiose pause vissute in questa stagione. E poi c'è il tasto più dolente: il belga vorrebbe la cancellazione totale delle conseguenze del noto ammutinamento del 5 novembre, con l'accantonamento quindi di qualsiasi azione da parte di De Laurentiis, un presidente per antonomasia poco propenso a soprassedere. Queste sono le condizioni del primatista di marcature del Napoli, a cui adesso passa la palla, con la speranza di entrambe le parti di risolvere la questione entro una decina di giorni. In un senso o nell'altro.

Le resistenze di AdL

Non è solo la vicina deadline a spaventare i tifosi, consapevoli che l'ultima parola, come sempre, ce l'avrà ADL. Il vero scoglio non è neanche quello economico, con il patron che sarebbe disposto ad aggiungere ulteriore cash al biennale da 4 milioni a stagione, più 500mila euro di bonus e altri 2,5 milioni alla firma, offerto a Mertens. A De Laurentiis proprio non va giù la richiesta di cancellare le multe e tutte le conseguenze legali di quel nefasto 5 novembre che sembra aver segnato inesorabilmente il corso degli eventi in casa Napoli, in particolare per quanto riguarda la permanenza del miglior marcatore della storia del club.