Dries Mertens, 32 anni
Dries Mertens, 32 anni

Napoli, 9 ottobre 2019 - Un inizio di stagione al fulmicotone prima di essere parzialmente assorbito dalla crisi che sta attanagliando l'attacco del Napoli ma, soprattutto, un futuro che è tutto un punto interrogativo: quello che si è concesso ai microfoni di Rtbf è un Dries Mertens desideroso più che mai di restare all'ombra del Vesuvio.

ITALIANO ACQUISITO - "Voglio rimanere, ma per ora non posso dire nulla di più se non che amo lo stile di vita in Italia. Se dovessi andare via, mi mancherebbe tutto di questo paese ma, a parte quella azzurra, non potrei indossare nessun'altra maglia qui. Allo stesso tempo - continua il belga - non mi vedo in Cina o in Qatar ma probabilmente neanche nel mio paese". Insomma, idee chiare fino a un certo punto per il numero 14, che si gode una carriera decollata a dismisura negli ultimi anni. "Sto vivendo il momento migliore da quando faccio questo lavoro: gioco bene e segno facilmente, al punto che sono vicino al record di reti di Diego Armando Maradona. La cosa mi rende orgoglioso, a maggior ragione ora che posso dire di aver incontrato due volte un personaggio del genere". Eppure, anche il feeling con il gol di Mertens nelle ultime settimane si è leggermente affievolito, a testimonianza di un reparto che fin dal finale della passata stagione si trascina dietro il grave difetto di concretizzare solo parzialmente le tante occasioni create. Tuttavia, è proprio il belga l'ultimo attaccante ad aver trovato la via della rete (contro il Brescia), mentre il resto della batteria vive, per vari motivi, un periodo di flessione. Dai problemi in campo e fuori di Lorenzo Insigne a quelli di adattamento di Hirving Lozano, passando per un Fernando Llorente che, causa ragioni anagrafiche e di mancata preparazione estiva, non può fare gli straordinari. E poi c'è quell'Arkadiusz Milik che negli ultimi mesi è diventato un vero oggetto misterioso.

L'ALLEATO A SORPRESA - L'estate del polacco è stata letteralmente nera: innanzitutto il corteggiamento serrato del Napoli a Mauro Icardi che ne ha minato la leadership nonostante i 20 gol realizzati nella scorsa stagione senza aver calciato alcun rigore. Poi il problema muscolare al torace che lo ha costretto ai box per oltre un mese, con i primi due turni di campionato saltati e conseguente attuale grave ritardo nella condizione. Insomma, nulla ha remato dalla parte di Milik che però adesso, paradossalmente, può trovare un alleato nella crisi dell'attacco che sta attanagliando i partenopei.