Alex Meret, 21 anni
Alex Meret, 21 anni

Napoli, 19 giugno 2018 - Finalmente dopo tante trattative portate avanti, stavolta il ds azzurro Cristiano Giuntoli sembra vicino ad aver sistemato i pali del San Paolo: merito dell'accordo lampo e a doppia mandata siglato nelle ultime ore con l'Udinese.

POZZO D'ORO - Il club friulano in un colpo solo regalerà a Carlo Ancelotti ben due portieri. Naturalmente, il verbo è solo una metafora, perché i milioni che i partenopei verseranno per accaparrarsi Alex Meret saranno almeno 25 più bonus. Ma non solo: sull'asse Napoli-Udinese viaggia anche il profilo di Orestis Karnezis, oggi al Watford, altra società controllata dalla famiglia Pozzo. Il greco arriverebbe con i gradi di riserva e chioccia del 21enne Meret, che sembra aver sbaragliato la folta concorrenza che affollava il taccuino di Giuntoli per trovare un degno erede di Pepe Reina. Da un classe '82 a un classe '97: sono 15 gli anni di esperienza che il friulano ha in meno rispetto al portiere promesso sposo del Milan, a testimonianza del coraggio che da sempre contraddistingue un amante dei giovani come Aurelio De Laurentiis. Ad aver convinto il patron azzurro sono state le prove quasi sempre eccellenti di Meret con la casacca della Spal, società che l'ha svezzato in prestito negli ultimi due anni. C'è una sola grande incognita dietro al 21enne, già alle prese con vari infortuni piuttosto seri che dalle parti di Napoli sperano siano stati superati tutti appieno.

ITALIANIZZAZIONE - Spalla e pubalgia sono infatti problematiche fastidiose per un calciatore, motivo per cui è meglio avere un rincalzo affidabile, come appunto Karnezis, già vicino a vestirsi di azzurro qualche stagione fa. Nomi che sembrano vicini al capoluogo campano, salvo poi allontanarsi e infine riproporsi: è un po' la costante del mercato in casa Napoli. Lo stesso Meret è sotto i radar del duo De Laurentiis-Giuntoli già da tempo, salvo poi essere scalzato da tanti altri profili seguiti di recente. Tra essi c'è quello di Alphonse Areola, il preferito di Carlo Ancelotti che ovviamente in caso di fumata bianca sul fronte Meret resterà una chimera. Poco male per il neo allenatore azzurro, che vede di buon grado il processo di italianizzazione che potrebbe subire la rosa del Napoli nei prossimi mesi. Anche per il ruolo di estremo difensore, specialmente se Luigi Sepe accettasse di restare all'ombra del Vesuvio nonostante l'ennesima porta sbattuta in faccia alle sue ambizioni di giocare di più con la casacca della sua squadra del cuore.