Leonardo parla del futuro mercato del Milan

Milano, 11 ottobre 2018 - Il mercato è ancora lontano ma Leonardo vuole giocare d'anticipo e creare con criterio il suo nuovo Milan. Pensieri e grandi obiettivi per arrivare alla prossima sessione con già dei colpi importanti in canna. Il più chiacchierato è ovviamente quello di Lucas Paquetá, il brasiliano del Flamengo per cui la trattativa sembra sostanzialmente già chiusa con anticipo. “Non c’è molto da dire. Abbiamo un accordo di base con il Flamengo, ma il mercato riapre a gennaio quindi dobbiamo ancora fare un po’ di strada prima dell’ufficialità. Ora dobbiamo pensare solo al campionato e all’Europa League e non al mercato. Che giocatore è? Ad ora è un giocatore del Flamengo, deve giocare ancora delle partite del campionato brasiliano. Dobbiamo aspettare il 3 gennaio”. Queste le parole del dg del Milan su quello che potrebbe essere l'acquisto più importante sia in termini economici che tecnici della Serie A.

Primo ma non unico pensiero per il prossimo gennaio. C'è un sogno di un grande ritorno, in quel Milan che è abituato a riaccogliere i propri campioni come poche squadre in Italia. L'oggetto in questione è Zlatan Ibrahimovic, su cui però Leonardo sembra smentire. "E’ normale che ci sia un legame anche personale con lui. Quando siamo arrivati ci abbiamo fatto un pensiero, anche a 37 anni è un trascinatore. Oggi il mercato è chiuso. Dobbiamo fare le cose con calma, non dobbiamo dimenticare che ci sono dei paletti del fair play finanziario. Vogliamo costruire una squadra competitiva”.

Ma da qui al 3 gennaio la strada è lunga e chissà che Ibra non voglia tornare davvero al Milan, lì dove è stato grande e trascinatore e dove verrebbe accolto dal grande amore che il pubblico rossonero ha mantenuto per lui. Certo, in attacco le alternative non mancano a Gattuso, che già fatica a tenere in panchina Cutrone, autore di diversi gol in questo inizio di stagione nonostante la sua posizione di vice di Higuain. Ma a uno come Ibrahimovic è davvero difficile dire di no, ed ecco perché, almeno fino al 3 gennaio, Leonardo e il Milan avranno tutto il diritto di provarci.