Mauro Bellugi (Alive)
Mauro Bellugi (Alive)

Milano, 20 febbraio 2021 - La morte di Mauro Bellugi, ex difensore di Inter, Bologna e Napoli, ha commosso il mondo del calcio e non solo. Tanti i messaggi di cordoglio e i ricordi di amici, compagni e società in cui ha militato. Il suo calvario, aveva subito a dicembre un intervento nel corso del quale gli erano state amputate le gambe, e la sua voglia di vivere ("Ma rinascerò. Prenderò quelle di Pistorius", disse con la solita dose di autoironia), sono state un esempio. In ospedale aveva cominciato la riabilitazione, e non vedeva l'ora di uscire per provare le protesi pagate dall'amico Massimo Moratti. Sempre insieme la moglie Loredana e della figlia Giada che lo avevano aiutato a non mollare. I funerali si svolgeranno martedì prossimo alle 11 nella basilica di Sant'Ambrogio a Milano.

L'ex presidente dell'Inter ricorda: "Gli volevamo bene, come lui voleva bene alla mia famiglia. Lo conoscevo da tanti anni. Per me è stato un grande dispiacere e un grande choc". Barbara d'Urso commossa sui social: "Metto questa foto perché qui sorridi", posta su Facebook per l'amico scomparso: "Nonostante tutto quello che ti stava succedendo…sorridi e canti con me…sempre con me…la canzone di Modugno…e quanto ridevi e quanto cantavi. Sei un esempio Mauro…uomo, padre, marito…ed amico meraviglioso per sempre".

Il commovente post di Barbara D'Urso

Bellugi aveva perso anche la gamba con la quale segnò lo storico gol al Borussia Moenchengladbach (con l'Inter nell'andata degli ottavi di finale di Coppa dei Campioni del 1971), ma lottava contro l'anemia mediterranea e il Covid, ed era, come scriverà in uno striscione la Curva Nord interista a San Siro, "esempio di coraggio e forza di volontà. Bellugi, la Nord ti è vicina!".

Amato dai tifosi e dai compagni. In queste ore sono giunte le parole di Roberto Boninsegna: "Io cerco di ricordarmelo quando giocavano insieme. Abbiamo fatto i Mondiali del 1974 insieme. Era un ragazzo simpaticissimo e divertente. Avevamo un rapporto di amicizia, siamo stati in Brasile assieme, a Milano ci si frequentava, purtroppo se ne è andato un amico. Io l'ho sentito due giorni fa. Non mi ha detto che stava così male, mi aveva detto che gli dovevano fare un altro intervento. Sono quelle circostanze particolari, gli avevo detto chiamami e fammi sapere del nuovo intervento e invece ho ricevuto la telefonata che se ne è andato. E' così, ma è molto triste", ha concluso commosso Boninsegna.

Poi Dino Zoff: "Era un ragazzo simpaticissimo, allegro, grande raccontatore di barzellette. Era sempre un piacere passare del tempo con lui". Il portiere campione del mondo ricorda: "Aveva un libricino con tutte le barzellette, gli dicevi un numero e lui partiva. Era un uomo positivo e pieno di gioia di vivere, mi spiace molto per la sua scomparsa", conclude Zoff.

Anche Antonio Cabrini ricorda l'allegria di Bellugi: "Con Mauro ho fatto il mondiale del '78 in Argentina. Era un ragazzo meraviglioso, sotto tutti i punti di vista, con la sua positività e le sue famose barzellette teneva su tutta la compagnia. E' una grave perdita".

Non dimenticano l'uomo e il professionista le società per cui ha giocato, l'Inter scrive: "Se il calcio è così amato è perchè quando le storie del campo diventano storie di vita i calciatori non sono solo campioni ma degli esempi. Mauro Bellugi per il calcio e per l'Inter è stato questo: un combattente, un compagno di squadra fedele, un avversario stimato. La sua forza e il suo spirito combattivo l'hanno accompagnato sul campo e nella vita, anche quando ha deciso di combattere la battaglia più difficile, oggi ci lascia un grande uomo, un grande calciatore, un grande interista". 

Poi il Bologna, fu rossoblù per cinque stagioni dal 1974 al 1979: "Tutto il Bologna Fc 1909 ricorda con stima ed affetto la figura di Mauro e partecipa al dolore dei familiari". La squadra questa sera giocherà con il lutto al braccio nella trasferta a Reggio Emilia con il Sassuolo.

Il Napoli su Twitter: "La SSC Napoli si uniscono al dolore della famiglia Bellugi per la scomparsa del caro Mauro". Ma anche la Pistoiese, con la quale giocò nel campionato di serie A 1980/81: "Il guerriero alla fine si è dovuto arrendere" si legge sul sito della società toscana.

Gabriele Gravina, presidente della Figc,  ha disposto l'effettuazione di un minuto di raccoglimento su tutti i campi:  "È un grande dolore per il calcio italiano - ha dichiarato Gravina- Mauro è stato un protagonista importante della nostra storia comune. Oltre alle capacità in campo, ne ho apprezzato le qualità umane e la sua straordinaria forza d'animo, soprattutto in questo periodo di sofferenza".

Il dolore anche nelle parole dei tecnici della Serie A, da Antonio Conte: "Purtroppo mentre eravamo in campo ci è arrivata la triste notizia della scomparsa di Mauro Bellugi. Dispiace veramente tanto, ci uniamo al dolore della famiglia", a Stefano Pioli: "Faccio le condoglianze ai familiari". Poi Gian Piero Gasperini, che alla fine della conferenza stampa della vigilia del match contro il Napoli ha detto: "Ha avuto un grandissimo coraggio, tipico di un atleta, di un grande difensore dell'Inter e della Nazionale. Mi è piaciuta molto la sua forza dopo l'operazione: è sicuramente un esempio".

L'ultima intervista di Mauro Bellugi, l'animo del guerriero: "Ho male ovunque, ma voglio vincere io"