Milano, 25 agosto 2018 - Roberto Mancini, commissario tecnico della Nazionale, spiega il momento di crisi che sta vivendo il nostro calcio: "Ci sono sempre meno italiani nel nostro campionato. Questo è un po' un problema. Io spero sempre che ne possano giocare un po' di più, perché quelli che stanno in panchina sono bravi e se giocano secondo me possono migliorare". 

Il ct è chiaro ai microfoni di 'Deejay Football Club', che spende due parole per chi vede in crescita, lo juventino Bernardeschi: "Ha delle qualità enormi, le aveva già a Firenze. E' chiaro, è andato in una squadra dove devi vincere ogni partita e all'inizio un po' puoi patire, ma mi pare che stia migliorando in qualità e in personalità, non può che andare sempre meglio".

Non è mancata la domanda sull'arrivo di CR7: "Chi avrebbe giocato tra me e Cristiano Ronaldo? Non siamo proprio uguali e non sarebbe stato un problema. E' un peccato che sia arrivato ora, poteva arrivare 15-20 anni fa, negli anni in cui venivano tutti da noi, non sarebbe stato male". 

"Di sicuro- ha proseguito il mister azzurro -  alza la qualità del campionato. La sua posizione in campo? Credo che un giocatore come lui, con la sua esperienza, possa decidere dove andare a trovare lo spazio per fare le cose più importanti nella partita. Questo lo sa anche Allegri. Un giocatore così decide da solo dove andare a guadagnarsi il campo". 

"Fiducia nella Nazionale? Nessuno ci crede e questa è la cosa più bella", ha continuato Mancini. "E' chiaro che i ragazzi più giovani devono avere la possibilità di giocare. Ci sono giocatori con delle qualità enormi. Oggi magari non ci sono il Baggio o il Totti, ma in Italia sono sempre venuti fuori". 

Balotelli? "Credo avesse avuto la possibilità di andare al Marsiglia. Ora ha delle giornate di squalifica del campionato scorso, è importante che cominci a giocare".