Roberto Mancini (ANSA)
Roberto Mancini (ANSA)

Roma, 21 maggio 2020 – L’eventuale ripresa a giugno del campionato di Serie A di calcio, che finirebbe così in piena estate, potrebbe avere tra le sue varie conseguenze anche una notevole compressione del calendario della prossima stagione che terminerà con gli Europei e un conseguente sovraccarico fisico-atletico per i giocatori. Aspetti che non sono passati inosservati agli occhi del commissario dell’Italia, Roberto Mancini che non ha nascosto i lati per così dire positivi di una interruzione anticipata della stagione: “Noto un gran caos attorno al calcio. Ragionando da commissario tecnico spererei che la stagione finisse qui – ha spiegato il CT azzurro a “Roma TV – per poi ricominciare con calma perché il prossimo anno ci saranno tanti impegni e il rischio è che i giocatori arrivino a fine stagione stanchi. La speranza è comunque che si possa presto tornare a giocare, a fare il nostro mestiere e a far divertire la gente.”

Mancini si è poi proiettato verso l’Europeo del prossimo anno al quale l’Italia vuole partecipare con un ruolo da protagonista e con l’esperienza in più di un’altra stagione giocata: “Avevamo preso una bella scia e adesso ci ritroveremo come minimo a settembre dopo non esserci visti per un anno. Stavamo costruendo qualcosa ed eravamo a buon punto. Sicuramente però ai più giovani farà bene perché accumuleranno un anno in più d’esperienza. Sono convinto che ce la saremmo giocata con tutte le altre squadre, anche quelle più avanti di noi. Non sarebbe stato affatto facile batterci, avremmo avuto buone chance. In ogni caso spero che in questi mesi miglioreremo ulteriormente”. Infine il CT azzurro ha parlato del suo arrivo in azzurro: “C’era molto timore quando sono arrivato perché la situazione non era rosea. Arrivavamo dalla mancata qualificazione ai Mondiali ma il calcio è fatto anche di momenti così. Diciamo – scherza – che nessuno voleva quella panchina e io ho detto sì”.