Nikola Maksimovic (Ansa)
Nikola Maksimovic (Ansa)

Napoli, 26 marzo 2021 - Un lungo corteggiamento, un acquisto a carissimo prezzo, 5 anni con alterni risultati e poi un addio, quello che si consumerà a giugno, che farà discutere: la controversa storia tra Nikola Maksimovic e il Napoli sta per volgere al termine, con il difensore serbo che sembra vicino a legarsi a un'altra squadra italiana.

Crisi Cairo-De Laurentiis

Non solo la permanenza in Serie A: il classe '91 con ogni probabilità continuerà a vestire una maglia azzurra, seppur di tonalità più chiara. Pare infatti vicino l'accordo tra Maksimovic e la Lazio soprattutto grazie all'intermediazione di Simone Inzaghi, che ha individuato nel serbo il rinforzo ideale per la sua difesa a 3. E' proprio in questa veste che l'ex Toro ha dato il meglio all'ombra del Vesuvio, rivelandosi in particolare un'inattesa arma in più nelle notti magiche di Champions League, quando praticamente al Napoli serviva un tassello in più per abbassare la saracinesca. La mossa fu creata da Carlo Ancelotti, l'allenatore sotto la cui gestione Maksimovic ha reso meglio nel suo travagliato lustro partenopeo. Verrebbe da dire che con il serbo il buon giorno s'è visto dal mattino, con un corteggiamento lungo e tortuoso che ha anche incrinato i rapporti tra Urbano Cairo e Aurelio De Laurentiis: solo un assegno da 26 milioni ha risolto quello che era diventato un caso diplomatico, oltre a portare nel capoluogo campano colui che era stato individuato come il difensore del presente e del futuro. In realtà le cose non sarebbero andate proprio così principalmente a causa dello scarso feeling tra il ragazzo e Maurizio Sarri culminato con il prestito allo Spartak Mosca.

Un (inutile) presente

L'esperienza in Russia in un certo senso rigenera Maksimovic, che avrebbe poi trovato in Ancelotti la guida ideale: forse uno dei pochi azzurri ad avere feeling con l'attuale tecnico dell'Everton. In realtà le cose non vanno male neanche con Gennaro Gattuso, sotto la cui gestione il serbo ha collezionato un discreto minutaggio soprattutto grazie alle sventure dei colleghi di reparto: fatto sta che, quando chiamato in causa, Maksimovic ha offerto quasi sempre prove all'altezza della situazione, conquistandosi finalmente una propria collocazione importante nel progetto Napoli. Ironia del destino, proprio sul più bello arriva implacabile la scadenza di un contratto che non sarà rinnovato per forti divergenze di pretese tra le parti. Divergenze che non sono sfuggite alla Lazio, vicina ad accaparrarsi a zero euro colui che un lustro fa ADL pagò 26 milioni.

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