Lulic a contrasto con Cuadrado
Lulic a contrasto con Cuadrado

ROMA, 26 maggio 2020 – Una giornata storica, una data da ricordare e festeggiare. Nella Capitale il 26 maggio non sarà mai un giorno come tutti gli altri. Sono passati sette anni dalla conquista della Coppa Italia nella finale contro la Roma, ma gli sfottò fra le due sponde del Tevere non si sono di certo attenuati. Fu Lulic, l’attuale capitano della Lazio, a decidere quel derby che valse la conquista della Coppa ma anche l’accesso diretto all’Europa League e la possibilità di partecipare alla Supercoppa Italiana, successivamente vinta dalla Juventus. E proprio il protagonista di quel match, è intervenuto ai canali ufficiali della società per ripercorrere i momenti chiave di quella giornata: “Più passa il tempo più ti rendi conto di cosa ha significato quel gol. È un’emozione bella e indimenticabile. Ricevo tanti messaggi, più in questo giorno, che in quello del mio compleanno. Sappiamo tutti quanto sia importante questa data, fa piacere ricevere questo affetto. Questa cosa non si dimentica, non solo la partita ma tutto il contorno”, le parole ancora emozionate di Lulic. Di tempo ne è passato, il bosniaco è diventato il beniamino della tifoseria biancoceleste, poi anche capitano. Dopo quella vittoria, Lulic ha potuto alzare al cielo anche un’altra Coppa Italia e due Supercoppe Italiane: "Non succede a tanti. Sono orgoglioso di portare la fascia della Lazio al braccio. Alzare i trofei al cielo con la maglia della Lazio è bellissimo. Per tutti noi lo è. Tante persone lavorano con noi, ci danno la forza per fare così bene come abbiamo fatto in questi mesi", ha proseguito.

L'INFORTUNIO - Lulic è fuori da mesi per un doppio intervento alla caviglia. Non è ancora tornato ad allenarsi con i compagni ma spera di poterlo fare presto per dare il suo contributo nel caso in cui la stagione ripartisse: “Sto meglio ma non ancora bene. Quanto mi manca il calcio? Manca a tutti, non solo a me. A tutte le squadre manca, speriamo che dopo queste riunioni si riesca a trovare un accordo giusto per ripartire e concludere questo campionato. Aldilà della classifica e di dove siamo, se stai fermo 60 giorni, poi hai voglia di ripartire e in me ce n’è tanta".