Romelu Lukaku
Romelu Lukaku

Milano, 9 febbraio 2020 - All'andata, al suo primo derby, ha messo lo zampino (o meglio, la testa) nel 2-0 in favore dell'Inter. Stasera Romelu Lukaku cerca il bis per lanciare i suoi di nuovo in vetta al campionato. Un appuntamento da non fallire per la Beneamata per approfittare del passo falso della Juventus. Nonostante i favori del pronostico siano dalla parte degli uomini di Antonio Conte, l'ex Manchester United non sembra proprio avvertire la pressione. "No, non la sento mai, nemmeno quando in programma c'è una grande partita - le parole del numero 9, protagonista del Matchday Programme dell’Inter - Non guardo i social, non ascolto nessuno, mi concentro pensando ad allenamenti e partite. Ho una sola ricetta: riposarmi bene e allenarmi meglio. Il resto viene di conseguenza". 

Il rendimento del classe '93 è sotto gli occhi di tutti: terzo nella classifica marcatori di serie A con 16 reti in 22 presenze, a cui vanno sommati i quattro centri fra Champions League e Coppa Italia. I tifosi nerazzurri puntano su di lui per aggiudicarsi l'ennesima stracittadina. Una sfida che fino a qualche tempo fa Lukaku guardava in televisione. "Non dimentico il 4-0 nel derby del 2009. Ero appena diventato professionista: guardai quella gara, quella del debutto di Sneijder, rimasi impressionato da Eto’o e Milito, ma soprattutto ricordo il meraviglioso gol di Thiago Motta".

Da come parla dell'Inter e del suo passato, si sente quanto il bomber belga. "I miei idoli? Sono Ronaldo e Adriano - sottolinea - Se mi dovesse capitare di parlare con loro, si tratterebbe di un qualcosa di emozionante e immenso per me. Non so se riuscirò a fare anche solo una parte di quanto hanno fatto loro all’Inter, ma il mio obiettivo è quello di lavorare, crescere e dare il meglio di me per questi colori".