Romelu Lukaku
Romelu Lukaku

Milano, 4 febbraio 2020 – L’Inter è tornata alla vittoria in campionato, lo ha fatto a Udine e grazie ad una doppietta di Romelu Lukaku. L’attaccante belga è stato il vero trascinatore della squadra in assenza di Lautaro Martinez, una situazione che si ripeterà anche nel derby contro il Milan vista la squalifica dell’argentino. Ma Antonio Conte dorme sonni tranquilli, soprattutto per la capacità prolifica di Lukaku che guida nettamente la classifica cannonieri in trasferta.

Strepitoso in trasferta

Straordinario il rendimento di Lukaku lontano da San Siro. Sono dodici le reti segnate dall’ex attaccante del Manchester United in trasferta, un bottino nettamente superiore agli altri marcatori del lotto: Ronaldo, Gosens, Zapata, Kolarov, Gervinho, Orsolini, Balotelli, Dybala e Hernandez sono fermi a quattro. In undici trasferte Lukaku ha segnato dodici gol, più di uno a partita. Il totale in campionato fa sedici, alle spalle solo di Cristiano Ronaldo e Immobile. Anche nel derby sarà lui il faro dell’attacco e ancora una volta proverà a farsi carico della responsabilità di altri preziosi tre punti nella lotta Scudetto. E in trasferta, per comprendere meglio la mole e il peso dei gol di Lukaku, il dato è addirittura superiore a quello di sei squadre di Serie A. Lontano dalle mura amiche, Lukaku è salito a quota dodici gol, che è esattamente quello totale in trasferta di Milan, Lecce e Genoa, e un dato migliore di Verona e Sassuolo (undici), Brescia, Sampdoria e Udinese (nove) e Spal (sette).

L'ex compagno Ibrahimovic

 Ma il derby avrà un contorno speciale. Lo sarà per i tifosi interisti sugli spalti che vedranno il ritorno in Italia dell’ex Zlatan Ibrahimovic, e lo sarà anche per Romelu Lukaku che con lo svedese ha giocato da compagno al Manchester United in Premier League. Parole di grande rispetto quelle di Lukaku nei confronti di Zlatan: "Credo sia un grande campione – ha affermato il belga a Tiki Taka – A Manchester mi ha dato tanti consigli e ho grande rispetto per lui. Mi ha insegnato tanto e sarà bello sfidarlo. Lui è un grande professionista e a 38 anni lo sta dimostrando”. Poi c’è il fascino del derby, che Lukaku ha già marchiato nella gara di andata: "E’ stata una grande emozione quel gol – ha proseguito Romelu – Spero di ripetermi per dare una mano alla squadra a proseguire questa rincorsa”. Fascino dettato anche dal calcio italiano in cui Lukaku ha sempre desiderato cimentarsi: “La mia prima finale vista è stata Inter-Lazio di Coppa Uefa, per questo motivo ho sempre avuto l’ambizione di giocare nell’Inter".