Romelu Lukaku
Romelu Lukaku

Milano, 22 aprile 2020 – Non sono particolarmente piaciute all'Inter le esternazioni di ieri di Romelu Lukaku sull’influenza che avrebbe colpito 23 giocatori su 25 al ritorno dopo una settimana di pausa a dicembre, e del rischio svenimento di Skriniar durante una partita con il Cagliari. Il dubbio che possa essersi innescato un focolaio da coronavirus in seno allo spogliatoio nerazzurro non è affatto confermato dalla società nerazzurra. Il club non avrebbe gradito, anche perché le ricostruzioni del belga presentano delle falle soprattutto temporali e il numero degli influenzati da gennaio in avanti sarebbe stato solo di quattro. Lukaku - che a quanto riportato anche dal QS stamattina si sarebbe scusato - non dovrebbe comunque essere multato.

Il giallo sulle date

Lukaku ha parlato ieri di una settimana di pausa a dicembre e di un rientro con 23 malati su 25 giocatori, poi ha fatto riferimento alla partita con il Cagliari in cui Skriniar è stato sostituito perché vicino allo svenimento. Le date non combaciano, perché il match con i sardi è datato 26 gennaio e Skriniar effettivamente venne sostituito dopo circa un quarto d’ora, ma si parla di un mese e mezzo dopo il riferimento fatto da Lukaku su dicembre. Lo slovacco poi non giocherà il match di Coppa Italia con la Fiorentina tre giorni dopo, assieme a lui non impiegati anche De Vrij e D'Ambrosio, tutti influenzati. Quindi i giocatori colpiti dai malanni stagionali sono tre, mentre nella gara immediatamente successiva alla sosta natalizia l’Inter non accusò problemi vincendo tre a uno sul campo del Napoli. Da gennaio in avanti i casi di influenza sarebbero stati solo quattro, i tre sopracitati più Alessandro Bastoni fermato dalla febbre a metà febbraio.

Nessuna multa

Le imprecisioni di Romelu Lukaku non dovrebbero però portare ad una multa. La situazione di emergenza sanitaria può chiaramente portare a reazioni emotive e per questo motivo in casa Inter si dovrebbe seguire la via della comprensione. Il giocatore, inoltre, avrebbe chiesto scusa nelle ultime ore e il disguido sarebbe immediatamente rientrato. Di sicuro, l’eco delle sue parole è stato ridondante ma attualmente nulla può confermare un focolaio nello spogliatoio nerazzurro.