Hirving Lozano (Ansa)
Hirving Lozano (Ansa)

Napoli, 16 giugno 2020 - Da eroe dell'Allianz Stadium a reietto alla vigilia della finale di Coppa Italia sempre contro la Juventus: la parabola discendente di Hirving Lozano assume toni sportivamente drammatici dopo la decisione di Gennaro Gattuso di cacciarlo dall'allenamento a causa di scarso impegno.

Destino beffardo per il messicano che all'esordio, come gli è capitato spesso in carriera, trovò subito la via del gol proprio al cospetto dei bianconeri. In quell'occasione il messicano, subentrato all'alba della ripresa, suonò la carica e guidò i suoi verso una rimonta clamorosa vanificata solo in pieno recupero dalla goffa autorete di Kalidou Koulibaly. Insomma, i pochi ricordi positivi della finora travagliatissima avventura in azzurro di Lozano sono legati appunto a quella Juventus che domani, al contrario dei suoi compagni, non affronterà: colpa, a detta del sergente Gattuso, di un'indolenza eccessiva durante l'allenamento. Per il messicano arriva così la doccia anticipata e la probabile mancata convocazione per la partita clou della stagione: un pacchetto provvedimenti, diciamo così, toccato anche ad Allan prima della spedizione vincente di Cagliari. Sotto il profilo scaramantico, mai banale in una città come Napoli, l'ira funesta di Ringhio è foriera di ottimi risultati: è ciò che sperano i tifosi partenopei, che intanto masticano amaro per il flop Lozano, costato la bellezza di 50 milioni. La delusione è ancora maggiore per Aurelio De Laurentiis, trascinato nella corsa al messicano dall'entusiasmo di Carlo Ancelotti, che potrebbe riaccogliere l'esterno all'Everton ma difficilmente facendo rientrare il patron dell'investimento più caro della storia del club. Ammesso che quanto successo durante la partitella galeotta non possa paradossalmente segnare un nuovo inizio per l'ex PSV.

Il nastro si riavvolge appunto al caso Allan: tanto rumore per nulla, verrebbe da dire. Già, perché dopo la punizione esemplare, il brasiliano è parzialmente rientrato nel progetto, pur non avvicinandosi mai realmente alle performance dei giorni d'oro e di conseguenza al ritorno da titolare. A remare contro Lozano, oltre allo scarso feeling con Gattuso, ci sono le idee tattiche di quest'ultimo, che chiede tanto sacrificio agli esterni al punto da essere accusato di eccessivo difensivismo da qualche addetto ai lavori. Nel calcio però, si sa, comandano i risultati, che per ora stanno dando ragione al tecnico calabrese: con buona pace dei critici e dell'abulico Chucky.