I cartonati di Klopp e Van Dijk accanto al trofeo (Ansa)
I cartonati di Klopp e Van Dijk accanto al trofeo (Ansa)

Londra, 26 giugno 2020 - Un titolo atteso per trent'anni. Un'eternità, calcisticamente parlando. Il Liverpool si è laureato Campione d'Inghilterra ieri sera, quando il Manchester City è uscito sconfitto da Stamford Bridge nella sfida contro il Chelsea. La caduta degli uomini di Pep Guardiola contro quelli di Frank Lampard ha dunque ufficializzato in maniera aritmetica la vittoria del titolo dei Reds.

Jurgen Klopp entra di diritto nella storia del club londinese come colui che, trent'anni dopo l'ultima volta, ha riportato la coppa ad Anfield Road. Nel 1990, annus domini dell'ultima conquista, il campionato non si chiamava neppure Premier League, bensì First Division. Nonostante i grandi trofei internazionali che sono approdati sulla sponda rossa del Mersey durante questo arco di tempo, la sofferenza dei tifosi della Kop era grande per i rimpianti che tormentavano il Liverpool nella corsa al titolo nazionale. L'ultima volta che i Reds erano arrivati tanto vicini all'obiettivo era il 2014, l'anno della "scivolata" di Gerrard che costò il campionato alla squadra allora allenata da Brendan Rodgers. Il Manchester City trionfò e l'amarezza di quella stagione si trascinò a lungo tra i supporters di Anfield.

Quest'anno la musica è stata ben diversa. Sotto le note di You'll Never Walk Alone il Liverpool ha dominato in lungo e in largo il campionato, tanto che il distacco dal City secondo in classifica è di ben 23 punti. Un'abisso. In questo momento il team allenato da Klopp è dunque Campione d'Inghilterra, Campione d'Europa e Campione del Mondo, al termine di una cavalcata che impressiona e lascia senza parole. La paura che il coronavirus potesse cancellare quest'altra, ennesima, possibilità di vedere i Reds sul trono d'Inghilterra, è stata ormai spazzata via dalla ripresa delle attività a porte chiuse, che ha incoronato, meritatamente, Jurgen e i suoi calciatori.