Liverpool-Atletico Madrid (Ansa)
Liverpool-Atletico Madrid (Ansa)

Londra, 24 maggio 2020 - Liverpool e Atletico Madrid, giocata l'11 marzo, è costata la vita ad almeno 41 persone. La sfida di Champions giocata con la Spagna in piena emergenza coronavirus è nel mirino uno studio di Edge Health, gruppo di ricerca che elabora dati per conto del servizio sanitario britannico (Nhs). 

Secondo quanto riporta il Sunday Times, nei 25-35 giorni successivi la partita di ritorno degli ottavi di Champions, costata l'eliminazione dei britannici Reds, campioni in carica, si sarebbero registrati una quarantine di decessi da Covid-19. Il match sarebbe stato una "bomba" virologica con i suoi 52mila spettatori presenti, di cui 3000 provenienti da Madrid, dove già era stato imposto un blocco parziale. 

Liverpool-Atletico, come Atalanta-Valencia, sono già state portate ad esempio di occasione di grande diffusione del coronavirus. Pochi giorni dopo anche il sindaco di Madrid, Josè Luis Martinez Almedia, aveva ammesso che "quel match era stato un errore e, con il senno di poi, andava evitato". 

Altro evento studiato per il servizio sanitario britannico come esempio di diffusione del virus è stato il Festival ippico di Cheltenham, disputato tra il 10 e il 13 marzo scorso davanti a 250mila spettato, e probabilmente dietro ad altri 37 decessi per coronavirus, 'evitabili' secondo lo studio.