Marcello Lippi
Marcello Lippi

Prato, 2 ottobre 2021 - "Tornare ad allenare? No, non lo farò mai più. Mi piacerebbe fare il direttore tecnico: c'era stata una possibilità con la Nazionale italiana prima degli Europei. Poi sui giornali si è creata un po' di confusione e quindi abbiamo deciso di aspettare. Ultimamente non ho risentito nessuno. Vedremo cosa succederà". Marcello Lippi ha svelato alcuni retroscena legati al suo recente passato e al suo futuro. Il commissario tecnico campione del mondo con gli azzurri nel 2006 è stato ospite della seconda edizione del 'Festival SETA: dialoghi sulla Cina contemporanea' al Museo del Tessuto a Prato.

Capitolo Italia

Oltre a raccontare la sua esperienza nel Paese della Grande Muraglia, dove ha allenato dal 2012 al 2015 il Guangzhou Evergrande Taobao e dal 2016 al 2019 la Nazionale cinese, il nativo di Viareggio ha commentato le recenti vicende che hanno visto ad esempio l'Italia di Roberto Mancini salire sul tetto d'Europa. "Roberto ha fatto un grande lavoro, ricostruendo dalle macerie e puntando sui giovani. Ha forgiato un grande gruppo, che poi è il segreto per raggiungere obiettivi importanti, insieme al fatto di avere a disposizione bravi giocatori - il pensiero di Lippi - Anch'io nel 2016 ho avuto la fortuna di avere a che fare con uno straordinario gruppo di ragazzi. Avevamo una voglia pazzesca di rispondere sul campo a certe accuse legate a Calciopoli. In Italia ci attaccavano tutti, mentre in Germania nessuno ci ha mai chiesto di quella vicenda. Mi colpì il fatto che alla partenza dall'aeroporto di Pisa si presentò solo un tifoso. Al ritorno invece tutti volevano salire sul carro". 

"Sfiorato il ritiro alla Juve"

Infine, non poteva mancare una battuta sulla sua amata Juventus, al quale Lippi è stato vicino a tornare in passato. "Per la precisione 10 anni fa. Ovviamente non da allenatore, ma da presidente. Poi si è insediato Andrea Agnelli. A parte la Nazionale, l'unico club in cui potrei fare il direttore tecnico è quello bianconero, ma al momento non credo ci siano possibilità. Quel che è certo è che la mia carriera in panchina è conclusa. Ho avuto offerte dalla Nazionale colombiana, da quella russa e da diverse società, ma le ho gentilmente declinate". 

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