Rebic festeggiato dai compagni (Ansa)
Rebic festeggiato dai compagni (Ansa)

 

Lecce, 22 giugno 2020 – Pur essendo orfano del suo faro offensivo Zlatan Ibrahimovic – possibile un rientro dello svedese contro la Spal – il Milan non stecca alla ripresa del campionato e tiene più viva che mai la sua rincorsa all’Europa rifilando un perentorio 4-1 al Lecce. Un poker portato a casa grazie alle reti di Castillejo nella prima metà di gara e quelle di Bonaventura, Rebic e Leao, abili a rispondere nella ripresa al momentaneo pareggio siglato al 54° da Mancosu su rigore. Può quindi ritenersi più che soddisfatto mister Stefano Pioli per l’ottima prestazione della sua squadra che, dopo il buon secondo tempo contro la Juventus, ha mostrato ancora un’eccellente condizione fisica, rischiando poco o nulla se si esclude un breve passaggio a vuoto avuto tra la fine del primo e l’inizio del secondo tempo e giocando un calcio offensivamente brillante. L’unica nota stonata della serata dei rossoneri è stata l’infortunio al ginocchio che ha costretto Kjaer a lasciare il campo poco prima dell’intervallo. Un ko che riduce ancor più all’osso le rotazioni difensive dei rossoneri, costretti a fare a meno anche di Musacchio probabilmente fino al termine della stagione

Liverani cerca di ovviare alla situazione d’emergenza (ben cinque gli assenti nel suo scacchiere) proponendo un 4-3-2-1 nel quale spiccano i tre ex rossoneri Gabriel, Saponara e Lapadula, mentre Pioli, nel suo 4-4-1-1, dopo la Coppa Italia ritrova Theo Hernandez e Castillejo e dà spazio ad Ante Rebic nelle vesti di unica punta. A partire meglio sono gli ospiti proprio con Castillejo che pare in grande spolvero sin dalle battute iniziali. La prima vera occasione di marca rossonera capita però sui piedi di Bonaventura che al 14°, sugli sviluppi di un doppio calcio d’angolo ravvicinato, impegna seriamente Gabriel a pochi passi dalla porta avversaria. Passano poco più di 2’ e il Milan, al culmine di una ripartenza, ci riprova con Castillejo che costringe Gabriel a intervenire e a rifugiarsi in corner. Neppure la frustata dall’interno dei sedici metri di Theo Hernandez, al 24°, sortisce gli effetti sperati dal Milan, ma il gol del vantaggio rossonero è nell’aria e arriva al 26° quando Calhanoglu serve dalla corsia destra con un preciso rasoterra Castillejo che al centro dell’area si smarca senza fatica e spinge la palla in rete. Agguantato l’1-0 gli uomini di Pioli continuano a pressare con convinzione e a sfruttare il gioco sulle fasce (in particolare quella sinistra) concedendo poco o nulla al Lecce che comunque al 36° trova la via del gol con Meccariello. A graziare i rossoneri ci pensa però il VAR che ravvisa un fuorigioco millimetrico del difensore leccese. La fiammata giallorossa gira leggermente l’inerzia del match e riaccende l’entusiasmo dei salentini che chiudono in crescendo la prima metà di gara e addirittura, al 48° sfiorano di nuovo il pari con l’ex rossonero Lapadula che, sugli sviluppi di un’azione fulminea nata dopo una conclusione da buona posizione di Gabbia (subentrato poco prima all’infortunato Kjaer), non trova di un soffio lo specchio della porta. Un errore condizionato anche dal forte dolore alla caviglia per un precedente scontro di gioco che lo costringe a restare negli spogliatoi e lasciar spazio a Babacar.

L’attaccante di origini senegalesi non perde tempo e si fa subito notare in avvio di secondo tempo con una conclusione di sinistro da posizione favorevole, che non trova però la porta difesa da Donnarumma. L’ex Fiorentina si fa comunque subito perdonare: al 52° infatti si procura il rigore – causato da un fallo di Gabbia – che Mancosu un paio di minuti dopo non fallisce spiazzando Donnarumma. Il Lecce non ha però neppure il tempo di esultare perché sul ribaltamento di fronte è immediata la reazione del Milan che trova il 2-1 con Bonaventura che ribadisce a rete una respinta corta di Gabriel sul tiro di Cahanoglu. Il Lecce stavolta accusa il colpo, si sbilancia in avanti sugli sviluppi di un corner e al 57° subisce anche il 3-1 dei rossoneri, firmato da Rebic che, pescato in profondità da Calhanoglu, non manca l’appuntamento con il gol a tu per tu con Gabriel. Passato il doppio shock, il Lecce abbozza una reazione con un’insidiosa punizione di Mancosu. Troppo poco per impensierire i rossoneri che tengono tra le mani il pallino del gioco senza forzare. Pioli ne approfitta così per far rifiatare Rebic e Castillejo e dar spazio a Saelemaekers e Leao. Una mossa che si rivela azzeccata perché al 72° l’attaccante portoghese, al primo pallone giocato, cala il poker milanista sfruttando alla perfezione un preciso cross di Conti e trafiggendo di testa Gabriel. Gli ultimi 20’ diventano di conseguenza una semplice passerella per i rossoneri che non rischiano più nulla e conducono in porta questa vittoria decisamente importante per la rincorsa ad un posto in Europa.