Igli Tare e Claudio Lotito
Igli Tare e Claudio Lotito

ROMA, 14 ottobre 2020 – Calciomercato alle spalle, almeno per ora. È stata una sessione impegnativa per i direttori sportivi della Serie A. Pochi fondi, tante uscite, squadre da rinforzare. Lo è stato soprattutto per Igli Tare, ds della Lazio, che a Roma è riuscito a trattenere tutti i big e a portare ben sette rinforzi a Simone Inzaghi: Reina, Fares, Escalante, Hoedt, Akpa Akpro, Andreas Pereira e Muriqi. Un mercato positivo, anche se in difesa i problemi non sono ancora stati risolti completamente, che segnerà il ritorno della Lazio in Champions League.

L'esordio è in programma martedì contro il Borussia Dortmund: "Abbiamo fatto il nostro calciomercato e c'è un rito che si ripete con i nostri tifosi scontenti perché non conoscono la difficoltà nel portare avanti le trattative. Dobbiamo trovare giocatori con le giuste caratteristiche e mentalità, ma anche compatibili dal punto di vista finanziario", sono le parole del ds biancoceleste in un'intervista rilasciata in Albania. "La scorsa stagione prima della pandemia eravamo i principali candidati a vincere il campionato. Stiamo attraversando un periodo di transizione, non solo noi ma tutto il calcio europeo. Con il Covid facciamo molta attenzione all'organizzazione del lavoro, ogni giorno cerchiamo di avere contatti più limitati possibili con il mondo esterno, non è una situazione facile. Questa stagione è quella della conferma della Lazio in Champions League e sarà difficile”, ha continuato.
 

L'amore per la Lazio


La scorsa stagione Tare era stato cercato con insistenza dal Milan, alla fine però ha prevalso il suo legame con la Lazio: "La mia infanzia è legata al Milan olandese di Sacchi. Sono stato un tifoso da giovane, ho giocato la mia prima partita di Serie A contro il Milan. L'offerta del Milan è arrivata due stagioni fa da Maldini, ma il mio rapporto con la Lazio è fuori dal normale, sono tanti anni che sto a Roma. È stata una relazione nata all'improvviso, come un amore che ti travolge. Comunque è stato difficile per me rifiutare il Milan".


Il premio Leone d'oro ricevuto


Tare è stato premiato con il Leone d'oro per il suo lavoro. Un riconoscimento che mai prima era stato assegnato a dei personaggi del mondo dello sport. Un orgoglio per la Lazio e non solo: "È un piacere quando viene valorizzato il tuo lavoro, ed è importante dare la giusta continuità. Di conseguenza le aspettative sono sempre più alte. A essere sincero non mi aspettavo il premio, che è un titolo internazionale. Quando mi hanno contattato per la consegna sono rimasto sorpreso, ma ero pieno di gioia. Quando penso al passato mi vengono in mente momenti difficili, sacrifici e alla fine penso che ne sia valsa la pena. Il Leone d'oro è la prima volta che viene assegnato al mondo dello sport, con consegna alla Mostra del cinema di Venezia.  Sono stato il primo vincitore del mondo del calcio insieme a Gasperini e Marotta. Un premio del genere rappresenta un incentivo per continuare a percorrere la strada giusta. È motivante soddisfare le aspettative dei tifosi, in relazione con le opportunità che abbiamo".

Leggi anche - Lazio, emergenza totale: si fermano Lazzari e Fares