Igli Tare al fianco di Claudio Lotito
Igli Tare al fianco di Claudio Lotito

Roma, 30 marzo 2020 – Contatti fitti, si discute in Lega per decidere se il campionato potrà riprendere o meno. È quello che si chiedono tutti, società e appassionati. È uno dei temi più caldi, anche perchè non ripartire significherebbe perdite enormi per tutto il sistema calcio. Ragione per il quale si parla tanto anche del possibile taglio degli stipendi dei giocatori. La Juventus l’ha già fatto, d’accordo con la rosa. Altre società potrebbero seguirla a ruota. Sta pensando a questo anche la Lazio, che comunque dal canto suo rimane in prima linea per salvaguardare la regolarità della competizione. Ad annunciarlo è stato il direttore sportivo biancoceleste Igli Tare, intervenuto sulla questione ai microfoni di Sport1 in Germania: “Dobbiamo ancora pensarci. I nostri calciatori sono in contatto tra loro, ma non hanno ancora parlato di questa situazione. Ma posso immaginare che ben presto taglieremo gli ingaggi anche noi”. Poi sul momento prosegue e conclude: “Sembra di vivere in un film horror. All’inizio tutto è stato preso un po’ alla leggera. Ora non parliamo più di una situazione sola, ma di una guerra. Se vedi i camion militari che partono con le bare dei morti dentro, rimani scioccato e senza parole. E i numeri dei deceduti purtroppo ogni giorno sono terrificanti. Questo è un disastro per l’intero Paese”.

RITIRO – A rischio non c’è solo la stagione, ma anche tutto quello che precede l’inizio della prossima. Il consueto ritiro di Auronzo di Cadore rischia di saltare, nonostante la Lazio avesse già da tempo deciso le date, programmandolo fra l’11 e il 25 luglio. Un’eventuale ripresa del campionato farebbe slittare tutto, anche di diverse settimane. Il vice-sindaco Zandegiacomo però, è stato abbastanza chiaro sull’argomento, affermando che il Comune si farà trovare pronto a qualsiasi eventualità. Anche uno spostamento, non inciderebbe sull’accordo. Salvaguardare il calcio, si, ma anche le imprese e le aziende. Tante le prenotazioni che già erano arrivate per gli alberghi, così come tante sono state le disdette nell’ultimo periodo. C’è un clima di incertezza che andrà risolto il prima possibile.