Cataldi e Strakosha
Cataldi e Strakosha

Roma, 31 maggio 2020 – “Strakosha ha il Coronavirus”. Con queste dichiarazioni l’ex calciatore Brambati aveva scatenato polemiche e preoccupazioni. In ordine sono arrivate poi le smentite del fratello del numero uno biancoceleste, poi del dottore Ivo Pulcini. Adesso a spazzare via ogni dubbio è lo stesso portiere, intervenuto in risposta ai media albanesi: “Sto bene grazie a Dio, a volte le persone parlano troppo, ma non è giusto farlo quando si tratta di salute. Il mio avvocato si sta occupando della cosa. Io mi alleno normalmente”, ha risposto Strakosha, che poi guarda alla ripresa del campionato: "Speriamo di diventare campioni d'Italia, ci stiamo allenando per questo, e siamo vicini alla Juventus in classifica. Sarà difficile per tutti riprendere e giocare ogni tre giorni. Non sarà un campionato nuovo, ma vedremo qualcosa di diverso. Non vogliamo essere arroganti, e dire di essere più forti della Juve". Poi una scommessa: "Tagliarmi i capelli in caso di vittoria? Non so, preferirei vedere la gioia della mia famiglia, sarebbe la cosa più bella vederli felici per me. Mio padre sarebbe disposto a salire su un elicottero per guardare la partita, mentre mia mamma avrebbe paura".

Un altro albanese è nei pensieri della Lazio. Si tratta del difensore del Verona Kumbulla. Classe 2000, anche Napoli e Inter stanno pensando a lui per rinforzare il reparto arretrato. La richiesta del Verona di almeno 25 milioni ha spaventato le pretendenti. La Lazio però, dal canto suo, avrebbe una carta in più da giocarsi. Ai veneti piace tantissimo Diomandè, di proprietà del Genk. Anche per lui c’è una sfilza lunga di pretendenti, soprattutto il Lione, ma i biancocelesti potrebbero inserirsi nella trattativa e portare a Roma il calciatore. Nelle intenzioni quella di girarlo proprio ai gialloblu per abbassare le pretese, magari inserendo un controriscatto, così come fatto nella trattativa Murgia con la Spal. Tare ci proverà, è disposto a tutto per arrivare a Kumbulla.