Di Francesco e Inzaghi durante la gara
Di Francesco e Inzaghi durante la gara

ROMA, 15 aprile 2018 – Finisce senza reti ma con tante emozioni il derby d'alta quota fra Lazio e Roma andato in scena all'Olimpico. Le due formazioni capitoline, stanche per i rispettivi impegni europei, si spartiscono la posta, e rimangono agganciate insieme al terzo posto a quota 61 punti. Invariate le distanze con le inseguitrici Inter e Milan.

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DI FRANCESCO – Al termine della sfida, il tecnico giallorosso Eusebio Di Francesco, ha così commentato la gara dei suoi ragazzi: “Partita sporca, non siamo stati bravi sulle seconde palle all’inizio. Ho alzato Nainggolan e siamo cresciuti ma non siamo stati puliti. Si giocava sul filo, loro erano un pizzico più determinati di noi. Pari che teniamo stretto con il rammarico per i pali ai quali siamo abbonati quest’anno”. Un Di Francesco soddisfatto a metà, che spiega così le differenze con la gara fatta invece martedì con il Barcellona: “Cambiano le dinamiche della gara. Loro hanno sporcato la partita e l’hanno fatto bene. In Europa capita spesso di trovare le squadre che vogliono giocare, noi soffriamo le squadre che ci sporcano le partite. Dobbiamo avere la capacità di trattare tutte le squadre e tutte le partite allo stesso modo”. Il più pericoloso dei giallorossi è stato sicuramente Edin Dzeko: “In alcune situazioni poteva essere più lucido. Quando li abbiamo aggirati abbiamo avuto l’occasione di liberare meglio Edin e avremmo dovuto farlo con continuità. La Lazio comunque è scesa in campo con temperamento, la partita è stata molto equilibrata".

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INZAGHI – Più soddisfatto invece Simone Inzaghi. Nonostante l'eliminazione in Europa League di giovedì e i due giorni di riposo in meno rispetto alla Roma, la Lazio ha infatti reagito, giocando meglio per ampi tratti la gara: “Ho fatto i complimenti ai ragazzi, sono stai bravissimi. Abbiamo reagito all’eliminazione di giovedì, siamo stati lucidi e potevamo anche vincere. Abbiamo sofferto quando eravamo in dieci, ma fino a quel momento ce la stavamo giocando fino in fondo”. Poi prosegue: “Giovedì è stata una macchia ma non poteva cancellare 8 mesi di grande lavoro. Avevo chiesto di mettere il cuore in campo e con un po’ più precisione e fortuna potevamo fare bottino pieno”. Un commento anche su Felipe Anderson, uscito un po' deluso dal campo per la sostituzione: “Stava giocando molto bene, ma io devo scegliere i migliori. Neanche Luis Alberto era felice di stare in panchina. Si è battuto, è stato bravissimo. Ci stando qualità, è sempre positivo sia da titolare che quando subentra. C’è questo dualismo tra lui e Luis, li ho fatti giocare anche insieme”. Chiosa finale sulla corsa alla Champions: “Siamo gli intrusi, ma non è un caso dopo 32 partite. Ci giocheremo tutto nei migliori dei modi nelle prossime partite. Alla vigilia non ci mettevano neanche nelle prime sette e a me dispiaceva. Ora non ci nascondiamo più”.