Francesco Acerbi
Francesco Acerbi

Roma, 6 febbraio 2020 – Bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto. È questa la domanda che si fanno in molti in casa Lazio, dopo il recupero della 17esima giornata andato in scena all’Olimpico ieri sera. Un pareggio a porte inviolate che divide la posta fra i biancocelesti e il Verona. Non sono arrivati i gol, quello che non è mancato però è stata la prestazione, così come sottolineato da Simone Inzaghi, al quale rimane il rammarico di non esser riusciti a capitalizzare i più di 20 tiri effettuati verso la porta difesa da Silvestri. Il più sfortunato Luis Alberto, che con insistenza ha cercato la via del gol, colpendo anche due pali. "Abbiamo giocato contro un ottimo Verona, che è ben organizzato e corre per 95 minuti. Abbiamo risposto colpo su colpo cercando di segnare, l'importante è dare continuità alle prestazioni, comunque è un punto in più”, le parole di Francesco Acerbi nel post-gara.

Rimane la prestazione positiva, ma per Acerbi non aver vinto rappresenta un’occasione persa. Con i tre punti i biancocelesti avrebbero scavalcato l’Inter in classifica, e avrebbero ridotto a due punti le distanze con la Juventus capolista: “Si spera sempre di vincerle tutte e volevamo farlo davanti ai nostri tifosi. Pali e miracoli del portiere: è il calcio, se fosse tutto scontato neanche parleremmo. Merito al Verona che ci ha dato filo da torcere. È una squadra che corre a tutto campo, pressa. Peccato per il risultato. Adesso abbiamo un giorno in più per preparare il Parma, abbiamo corso tanto ma si prepara più mentalmente che fisicamente la partita. Fino a ieri abbiamo giocato una volta ogni tre giorni, dobbiamo fare l'ultimo sforzo perché bisogna vincere assolutamente a Parma”. Chiosa finale sulla classifica. Il pareggio contro i veneti non incide sulle ambizioni biancocelesti: “Noi guardiamo in alto e dietro, il nostro obiettivo è la Champions ma poi se a sei-sette giornate dalla fine siamo dove siamo adesso non potremo nasconderci dietro a un dito".