Joaquin Correa
Joaquin Correa

ROMA, 1 marzo 2020 – La Lazio batte il Bologna e supera momentaneamente la Juventus, che dovrà recuperare la sfida contro l’Inter. Primato in solitaria per i biancocelesti, che si godono il periodo estremamente positivo che li vede imbattuti da ben 21 giornate. Numeri da capogiro per la squadra di Simone Inzaghi, meritatamente in testa alla classifica e ora antagonista a tutti gli effetti di Inter e Juventus. L’entusiasmo è alle stelle, ma i leader dello spogliatoio predicano calma. Su tutti Lucas Leiva, intervenuto al termine della sfida contro i felsinei: “Abbiamo fatto una partita intensa, negli spogliatoi nessuno riusciva a parlare per la stanchezza. Stiamo facendo una grande stagione, il primo posto non cambia niente. Il nostro obiettivo resta la Champions League perché la matematica non c’è, poi a quel punto si penserà allo Scudetto. Altrimenti si rischia di lasciare qualche punto per strada”, le sue parole ai canali ufficiali della società. “Le porte aperte? Dobbiamo rispettare le decisioni, eravamo contenti di giocare coi nostri tifosi. Stiamo vivendo un momento pericoloso, speriamo che presto si possa trovare una soluzione. Abbiamo ancora dodici partite da giocare e dobbiamo concentrarci su quello. L’Atalanta è fortissima, la rispettiamo ma anche noi stiamo facendo grandi cose. Speriamo di fare una grande gara contro di loro, ma non sarà facile", ha concluso il centrocampista brasiliano.

CORREA – Alle sue parole hanno fatto eco anche quelle di Joaquin Correa: “Abbiamo meritato, sapevamo che loro fossero una squadra fastidiosa con giocatori di qualità. Ci hanno messo in difficoltà, ma abbiamo saputo soffrire lavorando da squadra”. L’argentino ha ritrovato una maglia da titolare dopo alcune settimane di stop: “Per me non era facile dopo un mese e mezzo di infortuni giocare, è stato un periodo buio. Ora sto ritrovando le giuste sensazioni per aiutare la squadra al 100%”. Poi sul primo posto in classifica: “È importantissimo, all’inizio dell’anno non ci credevamo, ma abbiamo lavorato tutti i giorni per questo e ora stiamo raccogliendo frutti. Questo momento non è iniziato da queste venti partite, ma da Auronzo quando abbiamo cominciato a correre tutti insieme da famiglia. All’andata fu una giornata bruttissima per me, non ho dormito per giorni. Mi sono rialzato grazie agli amici e alla mia famiglia, ora ho ritrovato il gol e sono contento”.