L'abbraccio fra Correa e Immobile dopo la rete dell'argentino
L'abbraccio fra Correa e Immobile dopo la rete dell'argentino

Roma, 25 aprile 2019 - Il primo gol del 2019 non poteva essere più dolce. Joaquin Correa si è tolto un peso, ha trascinato la Lazio con le sue giocate e soprattutto con la sua marcatura, in finale di Coppa Italia. Contro il Milan l’argentino è tornato al gol dopo mesi di astinenza. L’ultima rete risaliva infatti al 13 dicembre, durante il match di Europa League contro l’Eintracht Francoforte: “Sicuramente è una serata speciale. Non stavamo bene in questi giorni, abbiamo sofferto molto per le sconfitte. Non ci meritavamo di essere in una posizione così. La felicità è doppia per tutti noi che lavoriamo sempre uniti”, le parole di Correa al termine della partita contro i rossoneri. “Credo che la sconfitta col Chievo sia stata molto brutta. Ora dobbiamo dare continuità a questa vittoria. A Genova dobbiamo fare come oggi, se giochiamo così siamo difficili da battere”, ha proseguito. L’argentino ha poi parlato della liberazione dopo che il pallone è capitolato finalmente alle spalle di Reina: “L'esultanza? Non senti niente in quel momento, sei euforico. È bellissimo abbracciarsi così, dimostra quanto siamo uniti, che non siamo morti e possiamo sperare ancora. Reina? È fortissimo, nel primo tempo mi ha fatto una parata strepitosa. Nel secondo tempo sono riuscito ad anticiparlo, sono contentissimo per questa finale".

IMMOBILE - Tra i protagonisti della sfida di ieri, nonostante non sia riuscito a segnare, c’è sicuramente anche Ciro Immobile, autore dell’assist vincente che ha involato Correa verso la porta difesa da Reina: “Siamo orgogliosi, dovevamo dare una svolta al periodo negativo. Non abbiamo attraversato un bel momento, raggiungendo questa finale facciamo contenti i nostri tifosi che sono arrivati fin qui numerosi”. Una gara che spiega l’attaccante biancoceleste, era da vincere a tutti i costi: “Era una partita piena di pressioni per noi, il Milan è quarto ed era complicato dopo la sconfitta col Chievo vedere la Champions League allontanarsi. Ci restava l’ultima spiaggia Coppa Italia, questa vittoria alza il morale a mille per questo finale di campionato”. Chiosa finale sugli obiettivi di questo finale di stagione: “Vincere la competizione sarebbe un finale perfetto anche se il nostro obiettivo è stato dall’inizio la Champions League. Comunque la matematica ancora non ci condanna. Con la Sampdoria sarà un’altra finale, partita complicata in uno stadio bello che mette pressione. Ci andiamo con un morale migliore, senza però sottovalutarla”.