Sergej Milinkovic-Savic
Sergej Milinkovic-Savic

Roma, 8 giugno 2020 – Si sorride a Formello, anche perchè per Simone Inzaghi arrivano solo notizie positive. Quella più importante è senza dubbio il ritorno in campo di Sergej Milinkovic-Savic. Il centrocampista serbo sono bastati quattro giorni di riposo per rimettersi a disposizione dopo la contusione al ginocchio rimediata in uno scontro di gioco mercoledì scorso.

Al Fersini svolge il riscaldamento e il lavoro propriocettivo insieme ai compagni, poi con Bianchini si concentra su degli allunghi più "soft" rispetto ai compagni, prima di riaggregarsi per la fase di possesso palla, durante la quale indossa il fratino arancione da jolly per evitare i contrasti. In campo si rivede anche Vavro, un tassello in più per il reparto difensivo della squadra di Inzaghi, così come il giovane Armini. Il capitano della Primavera ha trovato l’accordo per il rinnovo, a breve verrà ufficializzato il tutto. Nei prossimi giorni anche un altro elemento del settore giovanile andrà a rinforzare la rosa di Inzaghi. Si tratta di Raul Moro, che domani svolgerà il secondo giro di tamponi, così come gli altri giocatori rientrati dall’estero.

Il direttore della comunicazione della Lazio Stefano De Martino, è intervenuto ai canali ufficiali della società per parlare della ripresa del campionato: “Riprenderemo il campionato con uno scontro al vertice contro l’Atalanta, la prima gara sarà subito molto impegnativa. Successivamente sfideremo la Fiorentina ed il Torino. Servirà fare subito bene per dare un segnale, riprendendo da dove avevamo lasciato ed offrendo quindi un calcio brillante.

Sarà possibile partecipare virtualmente con la propria immagine per popolare simbolicamente l’Olimpico: questo è possibile farlo tramite il sito della Lazio, acquistando la sagoma che sarà posizionata sugli spalti dello stadio. Al termine delle gare giocate a porte chiuse, si potrà ritirare la fotografia utilizzata che sarà autografata dal capitano Senad Lulic. Dovremo esserci tutti senza dimenticare spazi vuoti all’Olimpico, per non lasciare sola la squadra”.