Luis Alberto
Luis Alberto

Roma, 22 maggio 2020 – A breve firmerà il suo nuovo accordo con la Lazio. Un rinnovo importante, nel momento migliore della sua carriera, fino al 2025. Luis Alberto si è legato a Roma, dove si è rilanciato ed è diventato grande. Con i biancocelesti sogna di raggiungere traguardi importanti e le sirene del Siviglia sono ormai un vecchio ricordo. A confermarlo proprio lo stesso giocatore, intervenuto ai media spagnoli: “Non è stato ancora firmato. È però praticamente chiuso da molto tempo, ma per il Coronavirus non è stato possibile firmare. Spero che non si tirino indietro (ride, ndr)". Poi sulla ripresa del campionato: "Ogni giorno viene detta una cosa nuova. Ora sembra che al 99% l'inizio sarà una settimana dopo rispetto alla Spagna. Il 28 maggio, vedendo che la Germania è iniziata e che la Spagna ha deciso di iniziare, vogliono fare un passo avanti e dare il permesso di iniziare l'allenamento in gruppo. Al momento continuiamo con l'allenamento individuale e le distanze. In questo momento è difficile allenarsi in un gruppo”.

A risentirne di questi mesi fuori dal normale, potrebbe essere la condizione: “Penso che quando torneremo non saremo preparati come eravamo o come siamo all'inizio di una stagione quando è stata fatta una preparazione normale, perché ciò che ci manca è il calcio. Abbiamo fatto più forza e lavoro fisico, abbiamo giocato poco con la palla. Siamo stati più di due mesi senza una partita, senza fare possesso". Poi conclude: “Se restiamo senza giocare, molte persone rimangono senza lavoro. Gioca a porte chiuse? Sì, una volta in Europa League qui con la Lazio, ci fecero giocare a porte chiuse all'Olimpico per un paio di partite. È super strano. Devi stare molto attento a ciò che viene detto tra i giocatori, a ciò che viene discusso con l'allenatore e con l'arbitro. Siviglia? Chi mi conosce e mi segue sa che ne sono tifoso”.