Luis Alberto
Luis Alberto

Roma, 3 maggio 2020 – Le indiscrezioni erano già trapelate da tempo, ora ad annunciarlo è direttamente Luis Alberto, in una diretta Instagram. “Se non fosse successo questo caos del Coronavirus, il rinnovo sarebbe già arrivato. Resterò a Roma fino al 2025”. Insomma, l’ufficialità non c’è, ma l’accordo è stato raggiunto. La fumata bianca fra Luis Alberto e la Lazio è arrivata. Altri 5 anni insieme, ingaggio raddoppiato fino a 3 milioni di euro.

Un salto importante per il centrocampista biancoceleste, che poi parla anche del bel rapporto con Simone Inzaghi, fondamentale per il suo percorso nella Capitale: “È uno spettacolo, mi dà molto affetto. Credo che nel primo anno non sapeva neanche come mi chiamassi. Ho una relazione buonissima, mi ha sempre trattato bene. Nei momenti difficili è sempre stato con me. Non solo con me, con tutti. Ha un modo di fare molto famigliare. È stato calciatore e sa quando il abbiamo bisogno di un po’ più di libertà. Se hai un problema familiare, ne parli con lui. Ci conosciamo tutti, sono quattro/cinque anni che stiamo insieme”.

Poi prosegue: “Il mio anno più duro non è stato il primo, in cui non ho giocato, è stato quello scorso, è stato il momento più critico. Le persone non erano contente di me, stavo giocando al 50% delle mie possibilità. Terminai con buone sensazioni, e quest’anno è andata meglio. Dalla prima partita ho avuto sempre più fiducia. Questo è il mio anno migliore, sono migliorato sotto tanti aspetti. Il mister mi ha dato tante responsabilità, gioco più avanti. Sembra che siamo una famiglia, stiamo facendo quello che ci mancava nelle altre stagioni. Quando facciamo un gol, il primo che esulta è quello che sta in panchina. Ogni partita va meglio, i compagni mi aiutano, mi danno fiducia”.

L’obiettivo ora è quello di tornare presto in campo per riprendere un cammino bellissimo che ha portato la Lazio a lottare per lo scudetto insieme a Juventus ed Inter: “22 partite senza perdere, 18 vittorie, la squadra parla da sola. Dobbiamo concentrarci e lottare fino alla fine per lo scudetto, che nessuno si aspettava. L’obiettivo primario è quello della Champions. Se non ci qualifichiamo, ci uccidono (ride, ndr). Noi non vogliamo parlare di scudetto, perché il nostro obiettivo vero è la Champions, che ci è sfuggita due volte”. Chiosa finale sul derby romano: "Il derby romano è più sentito anche di quello di Siviglia. C'è una rivalità fortissima. Arrivi al primo giorni di ritiro e ti parlano subito del derby. La settimana prima? Non puoi uscire neanche di casa (ride, ndr). I tifosi della Lazio fanno delle coreografie spettacolari. Me ne ricordo una fatta con le luci, per formare un'aquila. La città è stupenda, c'è tantissima gente".