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30 mag 2022

Lazio, il saluto di Lucas Leiva: "Questa squadra è stata la mia rinascita"

Dopo cine anni il brasiliano saluta la capitale

30 mag 2022
ada cotugno
Sport
Il saluto di Lucas Leiva
Il saluto di Lucas Leiva
Il saluto di Lucas Leiva
Il saluto di Lucas Leiva

Roma, 30 maggio 2022- Tra i giocatori pronti a lasciare la Lazio a parametro zero c'è anche Lucas Leiva. Fra un mese esatto il suo contratto con i biancocelesti sarà scaduto e per questo è in cerca di una nuova avventura, senza però dimenticare tutte le esperienze vissute negli ultimi cinque anni. Il brasiliano ha vinto una Coppa Italia e due Supercoppe Italiane nelle stagioni trascorse nella capitale e ai microfoni di Radio Sei ha affidato il suo saluto a tutta la piazza.

La gratitudine di Lucas Leiva

Il brasiliano alla Lazio lascia dolci ricordi, di grandi vittorie ma soprattutto di una piazza che lo ha sostenuto fino all'ultimo giorno. L'arrivo in Italia ha segnato una nuova rinascita per Lucas Leiva che non dimenticherà mai l'esperienza biancoceleste: "La parola che mi viene in mente quando penso alla Lazio è rinascita. Sono stati 5 anni bellissimi, abbiamo vinto tre trofei, la mia prima stagione è stata meravigliosa. Solo cose buone, la gente mi ha trattato subito bene, è stato molto bello. Ho potuto salutare i tifosi all’Olimpico, è stato bello davanti a 55mila persone. Ringrazio tutti, Roma sarà sempre casa mia e chissà in futuro non si sa mai. Il rapporto non penso che si chiuda qui, i miei figli stanno bene qui, finisce un capitolo ma il rapporto andrà avanti pieno di affetto e gratitudine".

Il rapporto con gli allenatori

Non è mancato poi un passaggio sui due allenatori che hanno segnato la sua carriera in Italia, Simone Inzaghi e Maurizio Sarri: "Con Inzaghi abbiamo creato un rapporto forte, di fiducia, anche di amicizia se vogliamo. Mi ha permesso di dimostrare il mio valore, mi ha dato tutta la fiducia di cui avevo bisogno. Con Sarri ho imparato tante cose nuove, lui è un po' più chiuso, capisce tanto di calcio e ho giocato con lui 40-45 gare. È stato un anno positivo e alla lunga siamo venuti fuori". Poi per concludere un pensiero suoi suoi ormai ex compagni di squadra: "Milinkovic ogni anno migliora, mi fa piacere vederlo crescere, ora è diventato un top-player. Con Radu ho stretto un rapporto di fratellanza. È la bandiera della Lazio, mi è sempre stato vicino. Immobile è veramente forte. I numeri parlano, ha trovato nella Lazio l’ambiente giusto per sfruttare le sue qualità".

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