Lucas Leiva
Lucas Leiva

ROMA, 19 marzo 2020 – Ansia, voglia di ritornare in campo, ma al primo posto c’è la salute. Il calcio vive un momento delicato, lo stop dei campionati si protrarrà ancora per un po’. I giocatori sono consapevoli della situazione, a Formello però lunedì dovrebbero ricominciare gli allenamenti. La Lazio ha studiato una soluzione che possa permettere di lavorare in sicurezza. Spogliatoi divisi, allenamenti individuali sul campo, fasce orarie differenti per i componenti della rosa. Zero contatti, tutto sembra essere stato studiato alla perfezione. Lucas Leiva, in un’intervista rilasciata ai media brasiliani, ha cercato di fare il punto sulla situazione che sta vivendo l’Italia: “Purtroppo è molto critica, molte persone sono morte e aumentano giorno dopo giorno i casi di contagio. Noi restiamo a casa isolati, senza fare allenamenti con la squadra. Abbiamo alcune restrizioni, usciamo solo per fare la spesa e abbiamo bisogno di portare con noi un'autorizzazione (autodichiarazione, ndr). È molto difficile, spero che questa situazione possa migliorare al più presto”. Un avviso anche per i suoi compatrioti: “Vedo che anche in Brasile i casi stanno aumentando. Invito tutti quindi ad essere coscienti perché è un virus pericoloso che colpisce molte persone. Dovete controllarlo meglio di come è stato fatto in Italia, al nord non è stato possibile. Penso che se avessero chiuso tutto prima come hanno fatto la scorsa settimana la situazione oggi sarebbe un pochino migliore. È stato tutto molto veloce. Fino a tre settimana fa si giocava regolarmente. Nessuno si sarebbe immaginato un pericolo di queste proporzioni. Il virus si è diffuso in modo talmente rapido che non ci ha dato il tempo di rendercene conto".

ADEKANYE – Tra i calciatori arrivati in estate a Formello, c’è anche il giovane attaccanti Adekanye. L’olandese, in un’intervista rilasciata in patria, ha parlato della sua nuova avventura: “È un onore esser parte di questa squadra, stiamo facendo la storia. I miei compagni mi aiutano sempre nei momenti facili e difficili". Il pensiero però va anche alla situazione attuale che sta vivendo lo sport italiano e non solo: "Una settimana fa mister Inzaghi ci ha spiegato la situazione. Per un po' non ci saremmo più potuti allenare, giocare o uscire. Sono tornato a casa e ho detto a mio fratello che saremmo dovuti andare a fare la spesa. Così ci siamo recati al supermercato più vicino e abbiamo preso di tutto. Inizialmente avevo pensato di rientrare in Olanda dalla mia famiglia, ma ho capito che non era il caso, perché mi sarei dovuto sottoporre a due periodi di quarantena, prima per uscire dall'Italia e poi per rientrarci. Ma non importa, sono tranquillo qui alla Lazio: siamo in buone mani, sono certo che andrà tutto bene".