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16 gen 2022

Lazio, la furia di Lazzari fa felice Sarri

Nonostante le parole poco carine del laterale verso il proprio allenatore, quest'ultimo può gioire per il ritorno nelle rotazioni di un autentico jolly

16 gen 2022
giusy anna maria d'alessio
Sport
Salernitana-Lazio, l'esultanza rabbiosa di Lazzari (Ansa)
Salernitana-Lazio, l'esultanza rabbiosa di Lazzari (Ansa)
Salernitana-Lazio, l'esultanza rabbiosa di Lazzari (Ansa)
Salernitana-Lazio, l'esultanza rabbiosa di Lazzari (Ansa)

Roma, 16 gennaio 2022 - Battere la Salernitana, classifica alla mano, non sembra esattamente l'impresa del secolo: eppure per tanti motivi il successo della Lazio all'Arechi dà a Maurizio Sarri molte risposte positive non proprio così scontate alla vigilia.

Immobile sempre più bomber

 
La prima in realtà è un messaggio generale a chi ancora oggi, con l'avvicinarsi degli spareggi per accedere a Qatar 2022, si chiede chi possa essere l'attaccante della Nazionale: con una doppietta firmata in 10' e una traversa colpita, Immobile ribadisce con forza la propria candidatura a essere ancora la punta della squadra guidata da Roberto Mancini, che dal canto suo, si sa, si aspetta un rendimento simile anche con in azzurro. A scusante del bomber di Torre Annunziata si potrebbe dire che nell'Italia (purtroppo) non militano né Milinkovic-SavicPedro: da applausi in particolare il tacco volante con cui il serbo ha spianato la strada per la rete che ha di fatto stappato subito una partita che altrimenti, visto l'entusiasmo di un'interà città per la prima della nuova proprietà targata Iervolino, rischiava di scivolare su binari molto pericolosi. Invece brutte sorprese non ne sono arrivate se si esclude il problema muscolare accusato proprio da Pedro, le cui condizioni saranno verificate meglio nei prossimi giorni. La certezza è che, a prescindere dall'esito degli esami strumentali, allo spagnolo saranno risparmiate le fatiche di Coppa Italia nell'imminente sfida contro l'Udinese, in programma martedì 18 gennaio alle 17:30.

La furia (buona) di Lazzari

 
Pedro è stato rilevato nel corso del primo tempo da Felipe Anderson, un autentico asso quando si tratta di spaccare le partite e le difese: da una sua perentoria cavalcata è nato il tris calato da Lazzari, il (non) terzino che sta ancora cercando di fare breccia nel cuore di Sarri. Certo, non si può dire che da parte dell'ex Spal, al momento dell'esultanza, siano arrivate parole dolci per il proprio allenatore: il labiale è stato molto eloquente, così come la voglia del classe '93 di provare a entrare a ogni costo in uno scacchiere tattico che mal si sposa con le sue caratteristiche. La missione potrebbe pure essere riuscita, visto che pare che Sarri per ora abbia virtualmente tolto dal mercato il laterale, cominciandone ad apprezzare l'estrema duttilità: poco importa se per ora tra i due i rapporti personali non siano proprio all'insegna del romanticismo. Arriveranno tempi migliori, specialmente se Lazzari continuerà a mostrare i pezzi forti del proprio vasto repertorio.

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