Manuel Lazzari
Manuel Lazzari

ROMA, 17 aprile 2020 – Il turno di Manuel Lazzari. L’acquisto più costoso della scorsa campagna acquisti, il terzo nell’era Lotito dopo Zarate e Correa. Una certezza per Inzaghi, si è ambientato subito nella nuova realtà capitolina. Il rendimento dell’ex Spal non ha sorpreso, le sue qualità erano fuori discussione: “La mia caratteristica è la corsa, mi ha sempre contraddistinto fin da piccolo. Dove non arrivo fisicamente arrivo con la velocità. Qui ci sono quelli bravi tecnicamente e quelli più forti sotto altri aspetti. Ci completiamo molto bene. La filosofia del mister è vincente, difendiamo in 11 nella nostra metà campo con gli attaccanti che si sacrificano. La squadra avversaria si sbilancia e quando riconquistiamo palla siamo veloci a ribaltare la situazione creando occasioni pericolose. Anche senza palla sto cercando di migliorare, venivo da una squadra in cui si difendeva e si attaccava in modo differente. I primi mesi sono stati difficili, dovevo capire bene quello che voleva il mister. Passato questo periodo è stato più semplice, sono felice di dare il mio contributo a questa grande squadra”, ha esordito ai canali ufficiali della società.

Certo è che nessuno si aspettava una Lazio da Scudetto. Lazzari però non sembra essere sorpreso: “Abbiamo il centrocampo più forte d’Italia e tra i primi in Europa, l’azione parte sempre dai loro piedi. Penso che una squadra come la Lazio, che gioca diverse competizioni, deve avere sempre due o tre giocatori per ruolo che possono fare i titolari. Questo è quello che ha la Lazio, in ogni ruolo ha calciatori fortissimi. I quinti sono tutti forti, è un piacere allenarsi con loro. Le aspettative che avevo sono state ripagate, anzi sono andate molto oltre. Firmare con una squadra così incredibile era già un sogno. Quando ho visto Formello avevo un entusiasmo e una felicità incredibile, sembravo un bambino che ha realizzato il suo sogno. Riuscire a vincere subito un trofeo, giocarsi lo Scudetto, è la dimostrazione di un’annata incredibile”, ha continuato. Chiosa finale sul suo periodo di quarantena forzata in casa: “Ho un nuovo look, mi sono dovuto tagliare i capelli perché sono cresciuti troppo (ride, ndr). Ho dovuto rasarmi, ma stanno ricrescendo. A casa il primo mese è stato duro, sono uno a cui piace correre. Siamo abituati ad allenarci in gruppo, non è semplice. Mi alleno ogni giorno, una volta corsa, una volta forza. Alterno i lavori così le giornate sembrano meno uguali. Per il resto, gioco molto alla Playstation, di solito con Cataldi a Call of Duty. Ci passiamo qualche oretta, è uno sfogo in questo momento”.