A sinistra Marash Kumbulla (Verona) difende contro Kevin Lasagna (Udinese)
A sinistra Marash Kumbulla (Verona) difende contro Kevin Lasagna (Udinese)

ROMA, 28 giugno 2020 - La Lazio archivia la Fiorentina con sofferenza e tiene viva la lotta scudetto, riaccendendo l’entusiasmo. A tener banco in casa biancoceleste però, non è solo il campionato, ma anche il calciomercato. Dopo aver definito l’affare Escalante, che arriverà a parametro zero dall’Eibar, il club capitolino ha praticamente chiuso l’affare Kumbulla, vincendo la concorrenza di Inter, Juventus e Napoli. Lotito ha limato le distanze con Setti, presidente del Verona, alzando a 20 milioni l’offerta. A questi si aggiungeranno due contropartite scelte dagli scaligeri. Il primo nome è quello di Cristiano Lombardi, il secondo invece, verrà scelto fra il giovane Maistro e Wallace, di rientro dopo il prestito al Braga. La valutazione complessiva delle contropartite si aggira sugli 8-10 milioni di euro, per un affare complessivo da 28-30 milioni. Siamo ormai ai dettagli, la trattativa è praticamente chiusa. A incidere fortemente la volontà del giocatore, convinto dal suo entourage e dalla Lazio a scegliere la piazza biancocelesti.

IMMOBILE - Al termine della partita di ieri, Ciro Immobile ha commentato così la vittoria contro la Fiorentina: “Siamo contenti del risultato, l’abbiamo ribaltata dimostrando lo spirito di questa squadra. La gente non capisce che non potevamo essere gli stessi del pre-lockdown. Sono soddisfatto della prestazione dei miei compagni, il primo tempo un po' sotto ritmo ma venivamo da una trasferta difficile”, le sue parole ai microfoni di Dazn. “Dobbiamo andare avanti senza guardare la classifica. Post Atalanta? Eravamo arrabbiati, delusi, soprattutto per come era arrivata. Abbiamo fallito due o tre volte il colpo del ko. Ci siamo messi a lavorare, la squadra nel secondo tempo ha fatto davvero un’ottima gara. Dobbiamo tapparci le orecchie e stringere i denti, ci sono delle difficoltà. Ho avuto tutto il tempo per pensare, adesso devo cercare solamente a far bene. Quello che verrà, verrà. So che non sono lo stesso di prima, devo migliorare atleticamente e fisicamente, dobbiamo darci dentro. Messaggio alla Juventus? Soprattutto a quelli che ci hanno puntato i riflettori addosso dopo la partita di Bergamo. In questi anni addirittura il City s’è rotto le ossa. Non avevamo la presunzione di andare lì e dominare la partita".