Simone Inzaghi
Simone Inzaghi

Roma, 10 luglio 2020 - Mettere alle spalle la doppia sconfitta contro Milan e Lecce e ripartire salvaguardando il secondo posto dagli attacchi di Inter e Atalanta. Questo l’obiettivo primario in casa Lazio. La Juventus prima in classifica dista 7 punti, difficile pensare a un recupero, specie in queste condizioni di emergenza. Ma finché la matematica non condannerà i biancocelesti, verrà conservata una speranza. “La squadra deve giocare le partite come le giocava prima. Probabilmente non siamo più spensierati, non siamo sereni. Abbiamo parlato tanto, abbiamo difficoltà oggettive, magari qualche svista arbitrale ci ha condizionato nelle ultime gare. Ma dobbiamo essere più forti, essere spensierati, pensare di gara in gara. Domani col Sassuolo sarà molto impegnativa, dobbiamo affrontarla al meglio”, spiega Simone Inzaghi, intervenuto in conferenza stampa nel giorno di vigilia del match. Poi sulla condizione fisica della squadra: “Siamo tornati con delle problematiche che ci hanno condizionato, purtroppo non ho potuto ruotare i giocatori e aiutare la squadra nei momenti difficili. Cinque-sei defezioni ci hanno condizionato. La partita di Lecce comunque doveva essere fatta in modo diverso, eravamo abbastanza in controllo della partita, una squadra come la nostra non può concedere così tanto. Dobbiamo far tornare gli episodi a nostro favore, nonostante tutto, ultimamente non siamo fortunati coi rigori, ne sono arrivati tre contro. Ma dipende solo da noi: non dipende dagli infortuni o dagli arbitri, dobbiamo tornare spensierati”.

Inzaghi ha dovuto far fronte a molte assenze, che col passare del tempo non hanno fatto che aumentare. La speranza per domani è di recuperarne almeno un paio, a partire da Milinkovic: “Abbiamo la seduta di oggi per valutare. L'avevo detto dopo Lecce, probabilmente in altre situazioni Leiva e Cataldi non sarebbero nemmeno venuti martedì con noi. Avevo questo problema abbastanza importante col polpaccio di Milinkovic, anche ieri è dovuto rimanere a riposo, vedremo oggi come sta. Mi rimanevano solo Luis Alberto e Parolo, vedremo domani, se ci sarà bisogno faremo giocare qualche ragazzo della Primavera che potrà darci una mano all’occorrenza”. Domanda finale sulla Juventus, la quale Inzaghi glissa così: “Adesso non bisogna guardare le altre competitor, dobbiamo vedere noi stessi e resettare. Dobbiamo andare al di là dell'emergenza e dell'ostacolo. Giocando ogni 2 giorni le prestazioni non possono essere quelle di prima. Tutte le squadre hanno defezioni importanti, forse noi abbiamo qualche indisponibile in più”.