Antonio Conte
Antonio Conte

Milano, 3 ottobre 2020 – L’anno scorso da Roma iniziò a complicarsi la corsa Scudetto dell’Inter, quest’anno Conte spera invece che possa riprendere con ancora più vigore. I nerazzurri sono a punteggio pieno dopo due giornate e domani c’è già la prima prova del nove in quello che a tutti gli effetti è uno scontro diretto. Di fronte la Lazio di Simone Inzaghi, reduce da una brutta sconfitta con l’Atalanta e in cerca della perduta identità.

MENTALITA’ - “L’anno passato abbiamo perso quattro partite e una con la Lazio a Roma – ha ricordato Conte in conferenza stampa – Sappiamo che quello di domani è un impegno duro ma noi vogliamo uscire con un risultato positivo. Per noi è un altro test e ogni gara ha le sue difficoltà, la Lazio l’anno scorso ha avuto l’ambizione di lottare per lo Scudetto e dovremo fare attenzione”. Ma l’Inter a che punto è con il tipo di mentalità che serve per riportare in bacheca qualche trofeo? “Non dobbiamo snaturarci e proseguire il percorso iniziato, siamo curiosi di capire che tipo di risposte avremo da partite con alto indice di difficoltà. Io dico sempre che le squadre devono avere la propria mentalità, l’avversario va studiato e rispettato ma senza paura. Le grandi squadre non si snaturano”. Ancora Conte: “Abbiamo intrapreso un percorso dal mio arrivo ed è giusto andare avanti e migliorare nel caso in cui dovesse esserci un passaggio vuoto, ma sempre continuando a credere in ciò che facciamo”.

EQUILIBRIO – L’Inter comunque è ancora alla caccia di un suo equilibrio tra le due fasi, ottimo l’attacco con nove gol segnati nelle prime due partite, meno bene la difesa con cinque gol subiti tra Fiorentina e Benevento. L’analisi di Conte: “Lavoriamo per trovare il giusto equilibrio – ha proseguito il tecnico – A livello offensivo stiamo facendo cose importanti ma dobbiamo essere equilibrati ed evitare le ripartenze. Detto questo c’è anche la bravura dell’avversario e se dovessi scegliere tra un 0-0 o un 5-4 per noi sceglierei la seconda opzione”. Tra le frecce nell’arco di Conte, nel vero senso della parola, c’è sicuramente il marocchino Hakimi, devastante a Benevento e motorino inesauribile sulla fascia: “Ha caratteristiche specifiche in attacco e questo ci consente di avere ampiezza, ma stiamo lavorando per renderlo completo e moderno, cioè bravo in tutte e due le fasi. In generale sono soddisfatto anche degli altri esterni in rosa come Perisic e Young”.