Diaconale (ANSA)
Diaconale (ANSA)

Roma, 8 luglio 2020 – Gli ultimi episodi arbitrali che hanno coinvolto la Lazio non sono andati giù al club biancoceleste e in particolare al suo portavoce Arturo Diaconale che si è sfogato attraverso i microfoni di Radio Punto Nuovo: “Non credo ci sia alcun complotto ma la ripresa del campionato è stata complessa anche per gli arbitri. Il rigore che ci hanno dato contro il Lecce non c’era. Poco importa che sia stato sbagliato. Credo sia necessario cambiare le regole: se si ritiene che il tocco di mani sia sempre fallo, venga stabilità chiaramente questa cosa. Mi sembra chiaro però che i giocatori non possano tagliarsi il braccio, anche perché altrimenti gli attaccanti punterebbero sempre a tirare il pallone addosso al braccio del difensore. Poi è ovvio che il discorso cambi qualora ci fosse la volontarietà. Il rigore di ieri, comunque, mi sembra eccessivo”.

A Diaconale poi non sono andati giù neppure alcuni cartellini ricevuti dai biancocelesti nel match giocato contro il Torino: “Contro il Toro abbiamo subito ammonizioni chirurgiche che ci hanno poi privato dei nostri attaccanti titolari. Questi fattori chiaramente incidono nell’economia delle partite ma non si tratta di complotti o cose fatte con intenzionalità” Il portavoce dei capitolini ha ammesso infine anche le difficoltà della squadra in questo momento particolare: “La ripresa per noi è stata molto faticosa. Si è visto anche ieri a Lecce dove avremmo potuto gestire ma non ce l’abbiamo fatta. Questi limiti dipendono da fattori fisici e anche per gli arbitri vale lo stesso”.