Arturo Diaconale, portavoce della Lazio
Arturo Diaconale, portavoce della Lazio

ROMA, 31 marzo 2020 – Taglio stipendi, ripresa o meno del campionato. Sono questi i temi caldi che riguardano il calcio in questo delicato momento. Se sulle diminuzioni degli ingaggi sembrano essere quasi tutti d’accordo, seppur alcuni restino in attesa, c’è una spaccatura fra chi vorrebbe riprendere e chi invece preferirebbe uno stop definitivo della stagione. Da una parte la Lazio e altre otto società, dall’altra invece la Juventus, seguita da altre dieci. L’intenzione della Figc è chiara: il giudice finale dovrà essere il campo, ma solo se potranno essere garantite le giuste misure di sicurezza.

Molto attivo sul tema, è il portavoce della Lazio Arturo Diaconale, che anche oggi ha ribattuto il suo punto di vista: “Nessuno dice che il Coronavirus non esista, ma va detto che non potrà impedire il ritorno alla normalità e bisogna impegnarsi nel guardare al post pandemia. Mi sembra che tutti coloro che sostengono che il campionato sia ormai morto, che bisogna chiuderlo il prima possibile, non tengono conto di un particolare molto importante: gran parte delle società di Serie A sono quotate in borsa e queste affermazioni sono un colpo per le quotazioni. Bisognerebbe fare un conto di quanto le quotazioni siano calate in seguito alle dichiarazioni rilasciate. Il problema sono quelli che si ammantano d'ipocrisia per perseguire i propri interessi, sono un liberale e credo che ogni interesse sia legittimo, ma devono essere trasparenti. C'è un danno oggettivo verso le società quotate in borsa, l'eccesso di chiacchiera provoca un danno”, ha dichiarato intervenendo a Radio Punto Nuovo. “De Laurentiis e Lotito? Più che indiscrezioni sull'asse, credo ci siano dati oggettivi che portano Lazio e Napoli ad avere interesse nel portare a termine il campionato. In questo caso la comunanza degli interessi porta automaticamente ad avere delle sintonie. Quando sento parlare con troppa enfasi di etica e di morale non metto mano alla pistola, ma sento odore di ipocrisia”, ha continuato.

Una critica al club bianconero anche per la gestione del taglio degli stipendi. Scelta giusta, ma, afferma Diaconale, avrebbe dovuto essere presa in sintonia con tutti: "La Juventus ha curato i propri interessi, un taglio di quella cifra riesce a riequilibrare o dare solidità al proprio bilancio. Magari se l'avesse concordato con le altre società e con i calciatori sarebbe diventata una misura erga omnes, così riguarda soltanto loro. La Lazio prenderà una decisione insieme a tutte le altre società, sicuramente il taglio degli stipendi dei giocatori è una misura che può aiutare le casse delle squadre, ma va trattata”, ha concluso.