Joaquin Correa
Joaquin Correa

ROMA, 11 aprile 2020 – Un periodo difficile per ogni sportivo, costretto ad allenarsi fra le mura domestiche, spesso lontani dai propri affetti. È quello che sta vivendo anche Joaquin Correa, ormai da settimane segregato in casa. L’argentino ha raccontato il momento in una diretta su Instagram: "Mi sto allenando da solo, lavoro qui a casa. Non possiamo uscire, non si sa nulla ancora. Siamo in attesa. Cosa mi manca? La mia fidanzata, la famiglia e giocare a calcio. Svegliarmi la mattina e sapere che non devo andare ad allenarmi oppure che la domenica non si gioca, è brutto". Correa ha poi ripercorso la sua storia, svelando alcuni aneddoti particolari: "Avevo il sogno del calcio e tanta voglia di raggiungerlo, ma la famiglia mi ha aiutato tanto. Esordio? Contro il Banfield, non me lo dimenticherò mai, abbiamo vinto 3-0. Il primo gol fu invece contro il San Lorenzo, tornavo da un infortunio al ginocchio. Lionel Messi? Incontrarlo fu un’esperienza incredibile. Il calcio mi ha dato la fortuna di incontrare tanti giocatori forti. Per me è motivo d’orgoglio. L’allenatore a cui devo di più? Ho cercato sempre di apprendere qualcosa da tutti. Pellegrini mi ha aiutato tanto, mi ha fatto capire come fosse il mondo del calcio. Per me è stato molto importante. Idolo? Da piccolo era Kakà, all’epoca del Milan. È un giocatore che mi piace molto, soprattutto lo stile che ha".

Poi prosegue: "Momenti importanti della mia carriera? Il debutto è stato uno dei momenti più belli. Obiettivi? Cerco di pensare ai più vicini, non voglio fare programmi troppo lunghi. Stavamo andando bene in campionato. Tornare all’Estudiantes? Il mio cuore è lì, mi hanno insegnato ad essere uomo e giocatore. Sono rimasto affezionato anche alle persone che lavorano lì. La Liga e la Serie A sono molto diverse, qui c’è molta tattica, ma mi piacciono entrambe”. Chiosa finale sul gol più importante della sua carriera: “Ho segnato anche nella in finale di Coppa Italia con l’Atalanta, ma credo che il più importante è stato contro il Milan nella semifinale a San Siro". Un gol entrato nella storia del club biancoceleste e ben impresso nella mente di tutti i tifosi laziali.