Supporter in Curva Nord all'Olimpico (Ansa)
Supporter in Curva Nord all'Olimpico (Ansa)

Roma, 12 gennaio 2019 - Ancora cori antisemiti e a sfondo razzista dalla curva nord laziale. L'episodio alla mezz'ora di gioco della sfida di Coppa Italia vinta dalla Lazio sul Novara per 4-1. "Giallorosso ebreo" e "questa Roma qua sembra l'Africa" sono gli slogan partiti dal settore più caldo della tifoseria biancoceleste. Offese anche contro i carabinieri. Cori risuonati in un Olimpico quasi vuoto, che oggi conta la presenza di solo 13 mila persone. 

Cresce così la tensione sul fronte delle tifoserie romane, dopo gli scontri di martedì notte, in occasione della festa per il compleanno del club biancoceleste, tra laziali e forze dell'ordine a Piazza della Libertà. Nelle stesse ore inoltre erano stati diffusi i volantini antisemiti contro Lazio e Napoli di un gruppo romanista. 

Lazio-Novara 4-1, rivivi la diretta 

DIGOS INDAGA - La Digos di Roma sta indagando per risalire ai responsabili dei cori di oggi all'Olimpico, e si sta concentrando su un gruppetto ristretto di ultrà. Al vaglio anche le registrazioni delle telecamere. E mentre si muove la giustizia contro l'ennesimo episodio di razzismo in curva, sui social monta la polemica. In molti si chiedono, come già Ancelotti per il caso di Koulibaly, perchè l'arbitro non abbia preso alcun provvedimento.

CAPO ULTRA': LAZIALI BERSAGLIO - In difesa della curva biancoceleste ha parlato il capo degli Irriducibili della Lazio Fabrizio 'Diabolik' Piscitelli: "Io di cori non so niente, allo stadio non c'ero, sono diffidato... Però nessuno mi ha chiamato, nessuno mi ha detto niente e a dire la verità che ci siano cori a Lazio-Novara mi pare strano... Se poi uno sente il tifoso accanto dire una cosa e dice che sono i cori della curva...". Piscitelli continua: "I tifosi della Lazio oramai sono un bersaglio facile ma noi ci siamo stufati. Andremo sempre controcorrente, tanto chiunque si alza può dire di tutto di noi. Addirittura, quando hanno fatto i manifesti contro di noi hanno detto che ce li siamo fatti da soli... Che c'è da dire? Se sei indifendibile, non ti difendi nemmeno". E conclude: "Comunque non è che i cori mi scandalizzino. Non è reato fare i cori. E il calcio, purtroppo, e dico purtroppo, non è il rugby".

Lo appoggia Giuseppe Cangemi, vice presidente del consiglio regionale del Lazio, che in una nota scrive: "Gli unici cori offensivi che si sino levati oggi all'Olimpico sono stati quelli dei tifosi del Novara contro la Lazio e il presidente Lotito. Ero allo stadio, abbiamo assistito alla partita in assoluta tranquillità e non abbiamo sentito cori razzisti. Ormai siamo ad un vero e proprio accanimento contro la società biancoleste e i suoi tifosi".

ANCELOTTI: C'E' UN REGOLAMENTO - Oggi l'allenatore del Napoli, Carlo Ancelotti, nella conferenza stampa prima della sfida al Sassuolo in Coppa Italia, è tornato sulla vicenda dei 'buu' razzisti nei confronti di Koulibaly in occasione di Inter-Napoli. "Noi non abbiamo nessuna pretesa di decidere cosa fare in caso di cori razzisti, c'è un regolamento che secondo noi non è stato rispettato a Milano e che vogliamo sia rispettato, come dicono anche organismi più in alto". Il tecnico dei partenopei ha chiarito: "Nessuno ha mai detto che bisogna sospendere la partita, ma è previsto che ci sia un'interruzione temporanea ed è quello che chiediamo, nell'eventualità, speriamo di no, che si ripetano questi cori".

BOLOGNA - Più tardi nella sfida delle 20.45 al Dall'Ara tra Bologna e Juventus, al 3' del primo tempo, anche i tifosi rossoblu si sono macchiati di ululati razzisti all'indirizzo dell'attaccante bianconero Moise Kean, dopo un suo colpo di testa verso la porta.