20 gen 2022

Lazio, piacciono Vecino e Vicario. Ma prima serve vendere

Pronto l'affondo per rinforzare mediana e pali: solo l'addio di almeno uno tra Muriqi e Lazzari può sbloccare l'indice di liquidità

giusy anna maria d'alessio
Sport
Matias Vecino (Ansa)
Matias Vecino (Ansa)

Roma, 20 gennaio 2022 - Senza cessioni non ci saranno acquisti: a dettare legge è l'ormai famoso indice di liquidità, che tuttavia non impedisce alla Lazio di puntare il proprio mirino su due giocatori che andrebbero a rinforzare rispettivamente il centrocampo e la difesa.

V per Vecino e Vicario

 Nel primo caso si parla di Matias Vecino, il cui contratto con l'Inter scadrà il prossimo giugno. Proprio il club nerazzurro spinge per una cessione dell'uruguaiano nell'ultima finestra utile per farlo prima di perderlo a zero quest'estate: discorso diventato ancora più urgente ora che la partenza di Stefano Sensi dopo il gol segnato in Coppa Italia non è più così sicura. Il classe '91 andrebbe a rimpolpare il reparto forse più in sofferenza dell'intera Lazio. Non solo: notoriamente non sono pochi i giocatori fuori dai piani di Maurizio Sarri, con Lucas Leiva a portare la bandiera in tal senso. Il brasiliano, a sua volta in scadenza a giugno, contro l'Atalanta vivrà una delle ultime partite in biancoceleste da titolare a causa della squalifica di Danilo Cataldi. Poi sulla sua strada da qui a fine contratto potrebbe trovare anche qualche concorrente arrivato dal mercato: magari proprio Vecino, un vecchio pallino del tecnico toscano. Guglielmo Vicario è invece un pallino tanto nuovo quanto allettante per Sarri e per la Lazio, che in estate, a meno di rinnovi all'ultimo respiro, perderà a zero sia Thomas Strakosha sia Pepe Reina. Il profilo preferito per rinforzare i pali, che quest'anno stanno vivendo un'annata decisamente tribolata, è proprio quello di colui che si nasconde dietro i risultati del sorprendente Empoli di Aurelio Andreazzoli.

Ultima chance in vista per Lazzari?

Insomma, le idee chiare non mancano alla Lazio che però, come ben si sa, sono da oggi costrette a scontrarsi con lo stop imposto dall'indice di liquidità: un problema tanto pesante quanto aggirabile con qualche cessione. Gli indiziati sono sempre i soliti: Vedat Muriqi e Manuel Lazzari. Per il primo il futuro potrebbe essere in Francia, mentre il secondo merita un approfondimento a parte visto che le recenti convincenti prestazioni offerte a Sarri anche nel ruolo non naturale di terzino potrebbero cambiare leggermente i piani. Paradossalmente, grazie agli infortuni di Pedro e Mattia Zaccagni, contro l'Atalanta l'ex Spal potrebbe essere schierato in una zona del campo più idonea alle proprie spiccate caratteristiche offensive: si tratterà forse davvero dell'ultima possibilità per conquistare davvero Sarri e farsi togliere definitivamente dal mercato.

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