Pepe Reina
Pepe Reina

Roma, 29 ottobre 2020 - Un pareggio in Belgio, contro un avversario ben organizzato, ottenuto nonostante una formazione falcidiata dal Covid-19 e la situazione di piena emergenza. In casa Lazio martedì è scoppiato il caos quando l’esito dei tamponi ha rivelato alcune anomalie. Con la gara di Bruges imminente, Inzaghi si è ritrovato senza la maggior parte dei suoi uomini migliori. Da Luis Alberto e Immobile, passando per Lazzari e Djavan Anderson, finiti in quarantena. Cataldi, Armini, Strakosha, Luiz Felipe, Leiva, Escalante e Radu invece, sono fuori per motivi diversi, non avendo questi effettuato il tampone Uefa. Si tratterebbe solo di problemi fisici per loro.

"Bravi a reagire alle difficoltà"

“Bisogna essere soddisfatti. Questo pareggio è una prova di sacrificio e maturità. Nonostante le difficoltà ci sono state grinta passione e impegno. Abbiamo onorato questa maglia è questa è la cosa che mi rende più felice”, sono le parole di Pepe Reina, che ieri ha fatto il suo esordio in Champions League con il club, dopo quello in campionato dello scorso sabato col Bologna. “Era una sfida complicata. Vincere sarebbe stato fondamentale per la qualificazione ma l'importante  era non perdere ma soprattutto mettere in campo il sacrificio che si è visto. Siamo tutti e 25 importanti. In questi tempi bisogna stare uniti e non cercare alibi. Quelli che saranno a disposizione metteranno il cuore e lotteranno fino alla fine. Abbiamo avuto una grande voglia nonostante le difficoltà e i cambi di modulo. Quello che abbiamo fatto oggi è tanta roba”, ha proseguito. Al coro si è aggiunto anche Correa, autore del gol del vantaggio: ”Risultato positivo per l'atteggiamento della squadra dopo le difficoltà avute, ci abbiamo messo la faccia come sempre. Il gol ci ha dato un po' di tranquillità, poi loro hanno gestito bene la palla. Comunque non si può dire niente a questa squadra dopo tutte le difficoltà della settimana, siamo felici di questo punto”, ha concluso l’argentino ai canali ufficiali della società.

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