Gian Piero Gasperini (Lapresse)
Gian Piero Gasperini (Lapresse)

Roma, 19 ottobre 2019 - Una montagna russa di emozioni nel pomeriggio dell'Olimpico. L'Atalanta domina il primo tempo, chiudendo sullo 0-3, ma poi si fa recuperare sul pari dalla Lazio, trascinata dai due penalty realizzati da Ciro Immobile, di cui l'ultimo proprio in pieno recupero. Episodi, quelli arbitrali, che non hanno convinto affatto Giampiero Gasperini, che al termine del match non le ha mandate a dire. 

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"Il primo rigore ha rilanciato la Lazio. Immobile ha fatto un passo e poi si è tuffato. Questa è una cosa ridicola - il commento del tecnico nerazzurro - Ormai sui rigori non si capisce più niente, ma per chi ha giocato a calcio è abbastanza evidente. E' normale che la Lazio in casa possa creare occasioni, niente comunque rispetto a quanto abbiamo fatto noi. Poi gli episodi contano eccome e questo è abbastanza grave. Il secondo penalty? Non c'era nemmeno quello per come intendo io il calcio, Immobile ha messo il piede davanti a De Roon. Peccato, perché ogni volta qui abbiamo sempre qualcosa di importante da sopportare: era già successo in Coppa Italia. Queste sono furbate". 

Se le critiche all'arbitro Rocchi non mancano, Gasperini non ha niente da dire ai suoi ragazzi. "Quanta amarezza mi lascia questo pareggio? Pochissima. La squadra ha fatto un primo tempo notevole e sarebbe successo lo stesso pure nel secondo se la Lazio non fosse stata rilanciata in qualche modo - sottolinea l'allenatore della Dea - poi è normale che potesse avere una reazione. Anche sul 3-2 però abbiamo avuto le occasioni per chiudere la partita. Parlando solo di calcio è stata una grande Atalanta". 

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