Sergio Conceicao festeggia lo scudetto con il Porto
Sergio Conceicao festeggia lo scudetto con il Porto

Roma, 8 agosto 2020 - L’esonero di Maurizio Sarri dalla panchina della Juventus dopo l’eliminazione in Champions arrivata per mano del Lione, rischia di coinvolgere da vicino anche la Lazio. Il club bianconero infatti, starebbe valutando diversi profili per la sostituzione del tecnico ex Napoli e fra questi in lista ci sarebbe anche quello di Simone Inzaghi. L’allenatore biancoceleste, non ha ancora rinnovato il suo contratto con i capitolini in scadenza nel 2021, il tutto era stato rimandato di qualche settimana, anche perché Inzaghi aveva chiesto alcune garanzie a Lotito. In primis sul mercato, dove la richiesta è stata quella di avere una rosa competitiva e soprattutto più lunga per affrontare al meglio la Champions la prossima stagione. Anche per questo la Lazio si era mossa con decisione per accontentarlo. Dopo Escalante in arrivo ci sono anche Fares per la fascia sinistra, David Silva a centrocampo, Borja Mayoral e un ulteriore innesto in attacco. Insomma, colpi importanti per proseguire il progetto di crescita e continuare insieme al tecnico piacentino. Se dovesse arrivare una chiamata dalla Juventus però, Inzaghi potrebbe anche vacillare. Ecco perché Lotito dal canto suo avrebbe iniziato a muoversi per cautelarsi. Con la Lazio che si appresta allo storico ritorno in Champions dopo 13 anni, non ci si può far trovare impreparati. Il presidente biancoceleste starebbe sondando il profilo di Sergio Conceicao, attuale tecnico del Porto ed ex calciatore del club capitolino, con la il quale ha vinto uno Scudetto, una Coppa delle Coppe, una Supercoppa Europea, due Coppe Italia e una Supercoppa Italiana. Le prossime ore potrebbero essere decisive, la Lazio però intanto si cautela.

ESCALANTE - Il primo colpo del mercato biancoceleste è quello di Gonzalo Escalante, arrivato a parametro zero dall’Eibar. Il centrocampista argentino, che già a fine gennaio aveva definito il suo accordo con la Lazio, ha rilasciato una lunga intervista ai microfoni di Leadro Paredes: "Obiettivi? Si aspira sempre al meglio, è normale. Voglio arrivare il più in alto possibile. La Selezione Argentina è il massimo, è il sogno che tutti abbiamo da quando siamo piccoli. Cosa faccio per “disconnettermi” dal mondo del calcio? Tornare a casa e lasciare tutto fuori. Stare tranquillo, passare qualche momento con la propria famiglia. Credo sia la cosa migliore. Parole in italiano? Mi piace qui quando rispondono al telefono e dicono ‘Pronto?’. Il mio miglior momento? È un percorso, nessuno sa se questo è il mio miglior momento, può succedere di tutto. Dipende da me, dalla preparazione mentale, dai miglioramenti”.