Acerbi parla dopo il rientro dall'Europeo
Acerbi parla dopo il rientro dall'Europeo

Roma, 3 agosto 2021 - Francesco Acerbi è stato uno degli eroi dell'estate italiana, Campione d'Europa con l'Italia a Euro 2020. Il centrale si è aggregato in ritardo al ritiro della Lazio per via delle vacanze post esperienza in nazionale e adesso può cominciare la sua avventura con il nuovo allenatore Maurizio Sarri.

Il ricordo dell'Europeo

Alla prima intervista ai microfoni dei canali ufficiali del club, non poteva non ripartire dal successo di Wembley. "È stato bellissimo, il gruppo fantastico. C’era qualcosa nell’aria, ce lo dicevamo, vittoria meritata. Il gruppo fa qualcosa in più anche dei giocatori anche se gli altri avevano più qualità. Supporto dei tifosi? Sono stati stupendi, si è unito un Paese. Ci sono stati vicini, sia a me che a Ciro. Spero che si ritorni alla normalità, anche con gli stadi. La dedica è tutta per loro". ha detto Francesco Acerbi. "Non sono uno che si gode le cose, purtroppo. Sono orgoglioso, però mi piace lavorare e dare tutto in campo. L’Europeo forse lo capirò tra dieci anni. Quello che mi preme dare di più è dare il massimo senza accontentarmi. Sono riuscito a rialzarmi dopo la malattia, di non aver mai mollato di un centimetro, fino ad alzare al cielo qualcosa di straordinario. È una cosa che sognavo fin da piccolo, ma da lì non ci si ferma e si va sempre avanti. Poi si vedrà" le sue parole.

Acerbi con Sarri

Per quanto riguarda l'avventura in biancoceleste, Acerbi ha parlato delle novità di Sarri. "Sedute intense, molto diverse dal lavoro di Inzaghi. Mi piace moltissimo, lo dissi al mister quando mi chiamò. Siamo tutti entusiasti, carichi per la nuova stagione. Con lui siamo felici, lo seguiamo a spada tratta, quindi per noi è ottimo". 

L'obiettivo sarà necessariamente puntare a uno dei primi quattro posti. "Come abbiamo sempre dimostrato, gli allenatori che hanno vinto sanno come farlo. Tornare in Champions, senza porci limiti. LA cosa importante è lavorare, come abbiamo fatto all’Europeo. La voglia di arrivare vince su tutto. È la base per fare qualcosa in più" ha concluso Acerbi.

Leggi anche - Le possibilità delle medaglie a Tokyo il 4 agosto