Kalidou Koulibaly (Ansa)
Kalidou Koulibaly (Ansa)

Napoli, 27 febbraio 2020 - Nel ritrovato entusiasmo in casa Napoli resta una nota stonata: tra errori, infortuni e sirene di mercato, Kalidou Koulibaly è sempre di più un corpo estraneo del progetto azzurro, di cui è stato uno dei leader indiscussi fino alla scorsa stagione.

L'indiscrezione bomba

Nel giro di pochi mesi il mondo del senegalese si è capovolto e, con esso, la visione dei tifosi, che stanno pian piano abbandonando colui che era stato uno dei principali beniamini soprattutto grazie all'incornata vincente all'Allianz Stadium che quasi condusse allo scudetto. Ironia del destino, proprio in quello stadio è cominciato il declino del numero 26, autore a inizio campionato del clamoroso autogol all'ultimo respiro che ha spento sul nascere le velleità di scudetto dei partenopei.

Il ruolino di marcia dell'ex Genk è solo peggiorato strada facendo, con il guaio muscolare occorso contro il Parma, in seguito tra l'altro a un suo svarione, a fungere da pietra tombale almeno fino al match con il Lecce, nel quale è arrivata l'amara conferma: Koulibaly non è pronto per giocare né fisicamente né mentalmente. La prima sentenza l'hanno ribadita anche Rino Gattuso e lo staff sanitario del Napoli, che hanno fermato per un'altra decina di giorni il classe '91, tra l'altro ben contento della scelta. Sulla seconda ci pensano le voci provenienti dalla Francia a dare manforte: pare che il senegalese abbia comprato un appartamento dal valore di oltre 4 milioni in una delle zone più prestigiose di Parigi. La domanda sorge spontanea: semplice acquisto con fini ricreativi nei giorni di svago oppure serio indizio di mercato? La stampa transalpina non ha dubbi: Koulibaly è stato individuato dal Paris Saint-Germain come l'erede perfetto di Thiago Silva.

Il precedente

Naturalmente, prima di brindare a qualsiasi trasferimento ci sono da accontentare le richieste del Napoli, col quale l'ex Genk è legato fino al 2023 percependo tra l'altro l'ingaggio più alto della rosa (6 milioni netti). Oltre alla situazione contrattuale del numero 26, c'è un precedente che complica ulteriormente la trattativa: nel gennaio 2019 il PSG si vide rispedita al mittente l'offensiva portata per Allan, un altro che da quel momento in poi è diventato la pallida copia di sé. Per evitare l'ennesimo deprezzamento di un tassello del suo roster, l'impressione è che stavolta Aurelio De Laurentiis non voglia tirare troppo la corda: le strade tra Koulibaly e il Napoli mai come adesso si stanno allontanando.