Kalidou Koulibaly (Ansa)
Kalidou Koulibaly (Ansa)

Napoli, 5 settembre 2020 - Salta il trasferimento di Leo Messi al Manchester City e forse si sblocca il mercato in uscita del Napoli: il nesso logico tra le due trattative potrebbe sfuggire di primo acchito ma, considerando che è proprio il club inglese il candidato numero uno ad accaparrarsi Kalidou Koulibaly, poi tutto torna.

Dalla disponibilità economica nelle casse al maggiore tempo per definire un affare tutt'altro che scontato, come in effetti è normale che sia quando di mezzo c'è Aurelio De Laurentiis: nemmeno il calo delle prestazioni del difensore emerso anche nell'amichevole contro il Teramo ha abbassato le pretese del patron, che per meno di 70 milioni non darà il benestare alla cessione. Chi ci rimette è proprio Koulibaly, che attualmente si sente in una sorta di prigione dorata: lo stopper è il giocatore più "ricco" di una rosa di cui è finito totalmente ai margini, com'è emerso anche nel ritiro di Castel di Sangro. Le porte aperte hanno infatti consentito ai tifosi di ammirare più volte il senegalese isolato e assorto nei suoi pensieri che magari conducono alla Premier League e in particolare al City. Quello stesso City che ha a lungo accarezzato il sogno Messi, naufragato nella giornata di ieri quando il fuoriclasse argentino ha annunciato (a malincuore) la permanenza al Barcellona per un altro anno. Archiviato il tormentone estivo per eccellenza, per il club inglese è tempo di badare alla cruda realtà che parla di un reparto arretrato da rinforzare forse più di quello offensivo: l'obiettivo individuato da tempo risponde al nome di Koulibaly e le prossime ore potrebbero essere decisive per arrivare alla fatidica fumata bianca.

La mano tesa sta arrivando anche da De Laurentiis, che ha ormai accantonato l'idea di incassare almeno 80 milioni dalla cessione del numero 26: il patron si accontenterà di poco meno di 70 milioni più bonus e, il tutto, con il sostituto già pronto. Il Napoli ha infatti individuato in Sokratis Papastathopoulos l'erede ideale di Koulibaly e pazienza se per una volta il club fa uno strappo alla sua regola di cercare profili più giovani dei partenti: la difesa è una zona del campo dove c'è poco spazio per l'improvvisazione, specialmente in una sessione di mercato così anomala e nervosa come quella in corso. Poi la palla passerà a Gennaro Gattuso, che potrebbe anche decidere di lanciare Amir Rrahmani nel lotto dei titolari: in fondo, il kosovaro ha già dimostrato di poter calcare bene il palcoscenico della Serie A.