Giorgio Chiellini
Giorgio Chiellini

Torino, 28 marzo 2020 - La Juventus chiama, i suoi giocatori risponderanno? Il club bianconero, così come l'intero mondo del calcio, è atteso da quella che Andrea Agnelli ha definito, in una lettera inviata a tutti quanti i rappresentanti delle 200 società che fanno parte dell'Eca da lui presieduta, la "più grande sfida". L'emergenza Coronavirus sta infatti mettendo in ginocchio l'economia globale e il pallone rischia di collassare su se stesso. Basti pensare che, se il campionato non dovesse essere concluso, la perdita economica per la serie A, stimata nell'assemblea tenuta qualche giorno fa, ammonterebbe a oltre 700 milioni tra botteghino, diritti televisivi e merchandising. 

Ecco quindi che per ogni club diventerebbe necessario, fra i vari interventi, anche il taglio sugli stipendi dei propri tesserati. Una strada che all'estero stanno già percorrendo e che è destinata a trovare terreno fertile anche nel nostro paese. "Siamo tutti responsabili del benessere e della sostenibilità delle società che gestiamo e che devono affrontare una minaccia esistenziale. Dato che il calcio è fermo, lo sono anche i flussi di entrate da cui dipendiamo per pagare i giocatori, il personale e gli altri costi - le parole di Agnelli - Nessuno è immune, il tempismo è essenziale: fare fronte alle nostre preoccupazioni sarà la più grande sfida che il nostro gioco e l'industria abbiano mai affrontato". 

Il tempismo appunto: in questi giorni, capitan Giorgio Chiellini sta fungendo da tramite fra i suoi compagni e la dirigenza. Nel mirino c'è una rinuncia da parte dei giocatori sui propri ingaggi. In che misura e secondo quali modalità è ancora tutto da stabilire, ma sembra esserci la volontà di giungere a un accordo che soddisfi le parti. A testimonianza di ciò, ecco le dichiarazioni di Douglas Costa al canale YouTube YouTube 'Da Sola'. "In Italia questo è già stato discusso e sapevamo che, se le cose fossero peggiorate, avremmo potuto avere un ‘meno’ nel nostro stipendio. Dobbiamo essere uniti con il club perché la società non è responsabile. Nessuno sapeva che sarebbe accaduto tutto questo". Anche gli altri calciatori saranno d'accordo con il parere del brasiliano? Solo il tempo lo dirà.